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Filobus, filobus ma quanto tempo ci metti ad arrivare?

Interpellanza a firma di Antonio Rotundo che chiede al sindaco di Lecce Paolo Perrone quali siano le ragioni dei ritardi sul progetto-filobus e se la giunta non ritenga di dover far rispettare i tempi

filobus-esterno[1]

C'è un po' confusione verso la definizione di un piano traffico inerente i trasporti urbani. Sarà perché i lavori sono ancora in progress, compresi quelli per la linea del filobus, e prima di vedere Lecce decongestionata da bus extraurbani e auto con le tanto attese piste ciclabili occorre tempo. E per adesso non si può che prendere atto della reale condizione della città. Meno caotica del solito, ma solo perché siamo in estate, le scuole sono chiuse e l'idea di molti è fuggire al mare appena si può. L'opposizione a Palazzo Carafa non sta certo a guardare e così ecco una interpellanza a firma di Antonio Rotundo che chiede al sindaco di Lecce Paolo Perrone "quali siano le ragioni dei ritardi sul progetto-filobus e se la giunta non ritenga di dover far rispettare alle ditte appaltatrici i tempi previsti per il completamento dei lavori prima dell'apertura delle scuole con una sorta di rodaggio nel periodo estivo nel quale il traffico è contenuto".

Anche perché, per onor di cronaca, fu proprio l'assessore al Traffico Giuseppe Ripa a preannunciare mesi addietro che proprio a luglio qualche esperimento col filobus si sarebbe potuto fare. Dal canto suo Rotundo ricorda che "nell'appalto dei lavori del filobus l'ultimazione degli stessi era previsto per il 9 luglio 2007 e che tale termine - aggiunge - a causa di ritrovamenti archeologici e per i lavori sulle rotatorie è stato prorogato oltre un anno e pertanto la consegna dei lavori è attualmente prevista per domani, 3 luglio. Siamo ormai alla vigilia della scadenza - conclude - e i lavori ancora in corso, soprattutto quelli riguardanti la linea 1 ne tratto di via Foscolo, via Leopardi, via Japigia e via Rossini, fanno presagire che quel termine non verrà rispettato".

Intanto domani mattina, su tutt'altro fronte ma sempre inerente i trasporti in città, nell'ambito di una conferenza stampa che si terrà a Palazzo Carafa, saranno illustrati i contenuti della ordinanza predisposta dall'assessorato al Traffico che stabilisce la limitazione dell'accesso alle zone del centro cittadino per i bus turistici ed extraurbani. L'ordinanza si riferisce al progetto che prevede la creazione di un Terminal per bus turistici e di linea extraurbani nell'area dell'ex Foro Boario, all'ingresso di Lecce, dotato di una ventina di parcheggi, con tanto di check point attivo tutti i giorni e attrezzato di sala d'attesa per i passeggeri, biglietteria, servizi igienici (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=8755). Il progetto, che dovrebbe essere consegnato entro l'estate, rientra nell'ambito degli obiettivi che l'assessorato ai Trasporti e mobilità intende perseguire con lo scopo di contribuire al decongestionamento del traffico cittadino. In altre parole da qui a breve non si dovrebbero più vedere per le strade centrali di Lecce bus turisti e bus a lunga percorrenza, perché i mezzi per raggiungere il check point saranno obbligati a transitare solo sulla superstrada Lecce-Brindisi e sul viale Porta d'Europa.


Ora, se i lavori per la realizzazione delle linee del filobus fossero state terminate per tempo, forse sarebbe stato molto più agevole per i turisti viaggiare da un capo all'altro della città. E per i leccesi sperimentare senza il caos abituale del traffico i vantaggi, sperati, del bus elettrico.

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