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Fitto e Berlusconi, tregua armata a Natale tra primarie e strategia per il Quirinale

L'eurodeputato ha salutato colleghi di partito e sostenitori all'Hotel Tiziano. Dopo lo scambio di auguri di ieri ad Arcore, la tensione resta alta in Forza Italia. Il cambio di passo rivendicato dall'ex ministro si incrocia con l'elezione al Colle

Raffaele Fitto con Mino Frasca all'Hotel Tiziano.

LECCE – Un Natale sereno, prima della battaglia. E’ quello che è parso augurare oggi Raffaele Fitto ai suoi sostenitori e colleghi di partito nel tradizionale saluto presso l’Hotel Tiziano. In centinaia sono accorsi da tutta la provincia per stringere la mano ed abbracciare l’europarlamentare che vuole cambiare l’organizzazione e la linea politica di Forza Italia. Reduce da un incontro, avvenuto ieri, ad Arcore con tutti gli eurodeputati forzisti, Fitto è tornato a casa per godersi le feste e organizzare la strategia da dispiegare quando i ritmi della politica torneranno a battere incalzanti.

Da tempo oramai tra l’ex ministro e Silvio Berlusconi la contrapposizione sulla strategia è palese, ma Fitto non ha certo intenzione di mollare perché percepisce segnali di smottamento attorno all’establishment che sostiene il fondatore del partito. E quindi, dopo la pausa per le festività, è legittimo attendersi una ripresa delle ostilità. La posta in gioco è molto alta, ma se all’ex governatore dovesse riuscire l’impresa, allora la strada verso l’acquisizione di una definitiva leadership nazionale sarebbe spianata a detrimento di chi, invece, sta difendendo ostinatamente la linea ufficiale.

A maggio si vota in sette regioni e in molti comuni italiani e Fitto sta chiedendo un sostanziale cambio di rotta per arginare l’emorragia di voti di cui beneficiano Matteo Renzi da una parte e Matteo Salvini dall’altra. Il rischio, ha detto più volte nei giorni scorsi, è quello della “sparizione politica”. L’obiettivo a breve termine è il via libera per le primarie, ma superare la resistenza di Berlusconi che non vuole rinunciare alla compilazione delle liste non sarà affatto facile. E’ chiaro che la vicenda primarie si interseca con l’elezione oramai prossima per il Presidente della Repubblica e Fitto vuol far pesare di avere una pattuglia di parlamentari non certo sparuta al proprio fianco.

Oggi intanto l’eurodeputato ha potuto constatare che tutti gli esponenti salentini di Fi sono decisamente dalla sua parte: parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, amministratori di ogni livello non sono voluti mancare all’appuntamento del consueto scambio di auguri.

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