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Fli frena Paolo Pagliaro: "Prima entri nel Terzo Polo"

Il partito di Fini fa il suo esordio ufficiale nel Salento. Perplessità anche sulla Regione Salento: "Vorrei giudicare dai numeri". E su Perrone: "Ha sciolto alcuni nodi ma da vicesindaco ha subito"

Al centro, il coordinatore provinciale di Fli, Paolo Pellegrino.

LECCE - "Futuro e Libertà", il partito del presidente della Camera, Gianfranco Fini, si presenta ufficialmente a Lecce e al Salento. Nella conferenza stampa di questa mattina, il coordinatore provinciale, Paolo Pellegrino, ha indicato le linee guida, le operazioni organizzative e non si è sottratto ad alcune domande sulle prossime elezioni amministrative. Verso le quali Fli viaggia in compagnia dei centristi, seguendo lo schema nazionale.

Il messaggio, a tal proposito, è stato chiaro: chiunque aspiri a rappresentare il Terzo Polo non può imporre la propria candidatura ai partiti della coalizione. Per questo motivo, Fli non è contraria alle primarie nel caso ci dovessero essere più candidati. Pellegrino lo ha precisato replicando a una domanda sul gradimento dei finiani nei confronti di Paolo Pagliaro, presidente della federazione di liste "Alleanza per Lecce e per il Salento".

Il coordinatore di Fli ha espresso il massimo rispetto per la figura dell'imprenditore salentino, nei cui confronti Totò Ruggeri dell'Udc ha concesso un'apertura di credito (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30453), ma ha frenato ogni fuga in avanti. Innanzitutto la federazione che fa capo alla Regione Salento dovrebbe rinunciare alla libertà di azione a 360 gradi rivendicata fino a questo momento per entrare a far parte del Terzo Polo, passando subito dopo ad un confronto con gli altri partiti su un piano paritario. E sull'idea autonomista della Regione Salento, Pellegrino taglia corto: "Voglio giudicare il progetto sulla base dei numeri. Per quanto posso saperne sarebbe una regione con un deficit molto alto".

Il giudizio sull'azione amministrativa del sindaco Perrone. Il 22 la convention con Fini, Rutelli e Casini.

Il Terzo Polo si avvicina ad una data importante. Il 22 ottobre ci sarà a Lecce la "Convention per il Sud", una sorta di iniziativa programmatica attraverso la quale Gianfranco Fini, Pierferdinando Casini e Francesco Rutelli presenteranno al Mezzogiorno la loro proposta per l'Italia. L'idea di fondo è quella costruire un nuovo centrodestra, alternativo per cultura politica e per organizzazione a quello ufficiale. Ecco perchè il Terzo Polo, lo ha ribadito Pellegrino, si conferma come una dimensione transitoria nel riposizionamento politico generale.

Nel breve e medio periodo questo significherà una corsa solitaria alle amministrative con riserva di valutare i candidati degli altri schieramenti al secondo turno. Anche se è difficile immaginare, alla luce della dichiarata appartenenza al centrodestra, un'intesa con il centrosinistra che non sia, al limite, una semplice desistenza. Sulla giunta comunale il carica, del resto, il parere di Pellegrino è stato severo ma non drastico: "Complessivamente non possiamo dare un giudizio positivo, a Perrone riconosco un merito, quello di aver affrontato alcune questioni spinose, ed un demerito, quello di non aver fatto nulla, quando era vicesindaco per impedire alcune scelte di governo". Fli concorrerà alle comunali leccesi con una sua lista e lo stesso cercherà di fare in tutti i comuni salentini in cui si andrà al voto.

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