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Fondi europei per i Comuni, Zullo in rivolta: "Gli assessori leccesi hanno prevalso"

Il capogruppo in consiglio regionale di Direzione Italia protesta dopo la ripartizione delle risorse per il miglioramento dell'efficienze energetica degli edifici: la dotazione è di 158 milioni di euro

LECCE – Una battaglia  politica a sfondo campanilistico e con un copione diverso dal solito, a parti invertite: il capogruppo di Direzione Italia in consiglio regionale, Ignazio Zullo (in foto, sotto), punta l’indice contro la componente barese della giunta regionale, rea di aver fatto la parte dell’agnello sacrificale nella ripartizione dei fondi Por 2014/2020 destinati al miglioramento degli standard energetici negli edifici pubblici.

I Comuni salentini ammessi a finanziamento, infatti, sono 63, con 124 progetti approvati nella graduatoria provvisoria. In totale le proposte promosse sono state 223 su 467 regolarmente presentate, per un totale di 271 milioni di euro: i fondi previsti nell’avviso pubblico ammontano però a 158 milioni, di cui un quarto riservati ad amministrazioni dello Stato e aziende sanitarie). Per colmare il gap l’assessore Borraccino si è impegnato a reperire ulteriori risorse.

ignaziozullo-2I municipi foggiani premiati sono 17 per 45 progetti, quelli baresi 15 per 32 e così via, fino ai due Comuni della Bat (4 progetti). “Ora può essere che i tecnici comunali salentini siano migliori dei loro colleghi foggiani, baresi, tarantini, brindisini e della Bat – ha commentato sarcasticamente Zullo -. Ma la sensazione è che più che la bravura tecnica poté il peso politico degli assessori in giunta: appare evidente che il trio leccese (Capone, Ruggeri e Leo) ha difeso a denti stretti il proprio territorio facendo approvare praticamente due progetti su tre di quella provincia”.

Insomma, il peso politico della pattuglia barese nel governo (Giannini, Pisicchio, Stea, Nunziante, oltre al presidente Emiliano) regionale sarebbe svanito tutto d’un tratto. “Fantapolitica? Sarà, ma mentre la pattuglia barese, la più numerosa con il presidente e quattro assessori, che fa dorme? Perché il duo foggiano Piemontese e l’ex (ma non troppo) Di Gioia riescono, comunque,  a portare al proprio territorio più progetti rispetto alle altre provincie, seconda solo a Lecce.  Infine, l’assessore tarantino Borraccino, che distribuisce i soldi, è solo da pochi mesi al timone dell’assessorato, mentre la totale assenza di assessori brindisini e della Bat spiega perché questi territori raccolgono solo briciole.

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