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Foresio scaccia gli opportunisti dalla vittoria di Renzi. Frasca scala Forza Italia

Continuano i commenti e le prese di posizione sull'esito delle elezioni di domenica. Il capogruppo Pd a Lecce ammonisce i dirigenti che hanno ostacolato il premier nella sua ascesa. Il consigliere provinciale di Fi intenzionato a far pesare il dato di Nardò

Paolo Foresio è il secondo da destra.

LECCE  - La eco delle elezioni europee, che hanno visto il trionfo del Pd soprattutto grazie alla popolarità in questo momento del premier Matteo Renzi, continua ad alimentare i commenti e i ragionamenti degli esponenti politici del territorio: il capogruppo del Pd a Palazzo Carafa, sostenitore del segretario democratico fin dalla prima ora, tiene a distanza coloro che provano a salire sul carro del vincitore. 

In maniera speculare, in Forza Italia la tensione è alta e si profila nelle sedi cittadina e provinciale un chiarimento senza troppi complimenti: l’eccellente risultato di Raffaele Fitto non basta a celare il calo netto di consensi nel capoluogo e in tutto il Salento. Mino Frasca, “uomo forte” a Nardò, sottolinea il dato della sua città dimostrando di voler farlo pesare sui tavoli del partito, mentre Luigi Mazzei, consigliere regionale interviene a difesa del coordinatore provinciale di Forza Italia, Antonio Gabellone. 

Paolo Foresio

“Rispetto ai dati del vecchio Pd, le elezioni europee hanno fatto registrare un vero e proprio sfondamento degli steccati storici; per la prima volta, infatti, il Pd in maniera nettissima non rappresenta più solo il suo vecchio blocco sociale ma anche chi non si è mai riconosciuto nella nostra storia. Ma questo successo elettorale così forte non è frutto del caso, deriva esclusivamente dal profilo assunto dal nuovo Pd di Renzi, partito non più ancorato a vecchi schemi ma pienamente riformista ed in grado di intercettare consensi da più parti, come dimostrano le percentuali di voti raggiunte anche qui, mai così alte sia in provincia che a Lecce città”.

“Ma è inutile gridare oggi viva il Pd di Renzi senza poi trarre le conseguenze da parte di tanti dirigenti che sino a ieri erano nettamente schierati contro il nuovo corso ed oggi, neo-convertiti, corrono a salire sul carro del vincitore secondo il peggior copione di un trasformismo insopportabile, sia dai nostri elettori e che dall’opinione pubblica. Ora quel voto va consolidato e per farlo occorre interrogarsi su come investire politicamente sulla fiducia che ci è stata accordata, che è bene sapere che non è una cambiale in bianco e che richiede, per non essere delusa, che il Pd cambi profondamente, ma per essere davvero credibile la rivoluzione riformista di Renzi ha bisogno di una nuova classe dirigente in sintonia con la nuova primavera, contro ogni chiusura autoreferenziale e corsa ad allinearsi opportunisticamente”.

Mino Frasca

“Con calma ho avuto modo di confrontare tutti i dati registrati da Forza Italia a livello provinciale e con orgoglio posso dire, numeri alla mano, che Nardò con le sue 4111 preferenze, è diventato  il comune capo fila. Un risultato eccezionale se calato e confrontato nel panorama nazionale. Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie al lavoro costante e serio di tutta la mia squadra, dai consiglieri comunali al direttivo, dal segretario cittadino  al presidente, dai militanti a tutti gli affezionati al nostro partito. Tutti, nessuno escluso, ha vissuto questa competizione in prima persona senza risparmiarsi nulla. Un lavoro che ha permesso di consacrare Raffaele Fitto leader indiscusso di Forza Italia”. 

“Ho lavorato molto sul mio territorio durante questa campagna elettorale, ho avuto modo di incontrare tantissimi amici, di sentire le loro opinioni e raccogliere le loro delusioni in merito alla situazione Mino Frasca-4attuale,ed una cosa ho capito: Nardò merita di più! Nardò non ha perso la fiducia nella politica, Nardò ha ancora voglia di realizzare, voglia di credere negli ideali che da sempre lo  hanno fortemente caratterizzato. Sono orgoglioso del risultato raggiunto, soprattutto in ragione del  fatto che da anni, nel paese, governa un amministrazione di sinistra e che erano candidati, anche  due esponenti  5 Stelle. Nonostante tutto, Forza Italia a Nardò era ed è il primo partito, con fermezza e serietà. E da oggi? Siamo già in movimento, perché adesso abbiamo dalla parte nostra l'evidente volontà espressa dagli elettori e non è mia intenzione deluderli”.

Luigi Mazzei

“Il Presidente Antonio Gabellone non ha alcuna colpa per il risultato elettorale delle Elezioni Europee del 25 maggio scorso e di quelle amministrative svoltesi in ben ventinove comuni del Salento. Credo che sarebbe una dimostrazione di serietà e lealtà quella di assumersi in quota parte le proprie responsabilità di amministratori della cosa pubblica in un momento difficile, per certi versi drammatico, della vita delle famiglie e dei cittadini delle nostre comunità, in un momento in cui alle tante richieste della gente di aiuto per un bisogno sociale stringente siamo costretti a stringere le spalle per vincoli di bilancio assurdi che non ammettono deroghe. Antonio Gabellone è stato, è e sarà un rifermento costante per il nostro partito che ha la forza e le personalità per uscire dalla situazione di empasse e raccogliere le istanze che provengono dal territorio”. 

“La cosa più sbagliata che si possa fare in questo momento è quella di lanciarci accuse reciproche per il risultato elettorale che si è chiuso domenica scorsa. La analisi del voto serie e costruttive presuppongono una riflessione matura che non può tramutarsi in isterismi. Colpevolizzare poi Antonio Gabellone significa non aver compreso la portata e il significato del messaggio che i nostri elettori ci hanno voluto dare, anzi significa andare in direzione opposta. Da questo momento difficile si esce con il silenzio e con il lavoro quotidiano sul territorio. Forza Italia fino ad ora ha sempre dimostrato di saper ascoltare i cittadini. Guai se dovesse perdere questa dote e diventare un partito come gli altri, un movimento autoreferenziale che guarda al proprio interno e non ha mai lo sguardo rivolto verso la società”.

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