Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Un ticket di sola andata. Foresio e Manca giocano per vincere

Il capogruppo del Pd a Lecce è candidato, insieme ad Agnese Manca di Nardò, alle primarie del Pd per l'area di Matteo Renzi. La strategia di non disperdere i voti potrebbe risultare determinante per conquistare un posto utile

Da sinistra, Santoro, Rotundo, Foresio e Manca.

LECCE – Se è bello partecipare, è sempre meglio vincere. E Paolo Foresio e Agnese Manca - i candidati del Pd che fanno riferimento a Matteo Renzi – non vogliono fare le comparse alle primarie per la scelta dei parlamentari, in programma domani, 30 di dicembre. Lo hanno detto chiaramente in conferenza stampa, forti non solo dello slancio di una condizione anagrafica che depone, comunque vada, in loro favore, ma confortati anche da una strategia politica che punta a far convergere su un solo ticket il capitale di voti conquistato solo un mese addietro dal sindaco di Firenze nella corsa alla leadership del centrosinistra.

Nessuna area del partito appare infatti ugualmente compatta e più candidature rischiano di cannibalizzarsi in un gioco a somma zero che potrebbe invece premiare il ticket “renziano”: conti alla mano, se le percentuali di consenso tra le due tornate di primarie – per la leadership nazionale e per la scelta dei parlamentari – dovessero risultare simili, il risultato di strappare uno dei posti utili è tutt’altro che impossibile. Ma conterà molto, paradossalmente per una “corrente” aperta come quella di Renzi, lo spirito di coesione creatosi in questi due ultimi mesi di battaglia elettorale contro tutto il resto del partito.

“In questa partita, il vero rinnovamento siamo noi”, ha detto Foresio che è capogruppo al Comune di Lecce. E per restare nella metafora sportiva ha definito Antonio Rotundo, ex parlamentare e oggi “semplice” consigliere comunale, l’allenatore di una squadra molto affiatata, fatta di segmenti vivaci di società civile, ma anche di un gruppetto non molto nutrito ma determinato di amministratori locali: dal sindaco di Cursi, Edoardo Santoro (presente all’incontro odierno), a Donato Metallo, primo cittadino di Racale, passando da Lavinia Puzzovio, vice di Luciano Cariddi al Comune di Otranto.

Il 32enne Foresio, che si è sottoposto ad un tour estenuante in questa campagna elettorale lampo - dopo aver girato la provincia in lungo e in largo a sostegno di Renzi durante il mese di novembre – ha lanciato una sorta di opa sull’elettorato under 40 del Partito democratico che gli può essere contesa solo da Pierluigi Bianco, che di anni ne ha solo 26: “La nostra generazione ha firmato troppe deleghe in bianco a quelle precedenti, vedendosi compromesso il presente e anche parte del futuro. Adesso è venuto il momento di dire basta”.

Agnese Manca, commerciante neretina di 39 anni, alla sua prima vera esperienza elettorale, ha sottolineato come gli i risultati conseguiti da Renzi nel Salento costituiscano un buon viatico per puntare ad un’affermazione significativa. Antonio Rotundo, nel presentare i due candidati, ha ribadito la posizione dell’area “renziana” rispetto allo strumento delle primarie: “Abbiamo chiesto, come già avvenuto per le precedenti consultazioni, che fossero aperte e non si consentissero deroghe né listini bloccati”.

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