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Primarie, rinnovamento e internet, ma “rottamazione” non è più di moda

Paolo Foresio, capogruppo del Pd leccese, chiede ai dirigenti locali maggiore impegno per il tesseramento: il congresso è dietro l'angolo. Sul piano nazionale auspica l'apertura anche agli scontenti del centrodestra

Matteo Renzi (@TM News/Infophoto)

 

LECCE – “L’estate politica del Pd è finita”. Il monito arriva da Paolo Foresio, giovane capogruppo del Partito democratico di Lecce:  “Dopo oltre quattro mesi dalle elezioni, infatti, ritengo sia urgente dare un segnale, una svolta. Alla debacle elettorale invece di dovute autocritiche, sono seguiti incessanti attacchi personali che, a mio avviso, non hanno affatto giovato alla nostra causa. Ora, però, è arrivato il momento di agire”.

Primarie, ricambio generazionale, nuove strategie su internet. Questi i temi che Foresio tocca in una riflessione pubblicata sul suo profilo Facebook. Vicino alle posizioni di Matteo Renzi, il consigliere comunale sceglie però i toni della diplomazia.  Sulla sfida per scegliere il leader nazionale del centrosinistra, Foresio, infatti, celebra le primarie come strumento di selezione e di riavvicinamento al Pd dei segmenti di elettorato delusi dall’autoreferenzialità e dalla mancanza di chiarezza sul programma: “In quest’ottica sono convinto che le primarie nazionali svolgeranno un ruolo chiave. Possono infatti costituire una formidabile occasione per riaccendere la passione politica tra i militanti e soprattutto attirare coloro che non necessariamente appartengono alla famiglia del centrosinistra. Le primarie sono nel nostro Dna, costituiscono un valore che orgogliosamente portiamo avanti come marchio distintivo del Partito democratico, vessillo di trasparenza, partecipazione e correttezza. E’ importante che il Pd di Lecce non perda quest’occasione per un confronto libero e costruttivo”.

Anche sull’altro cavallo di battaglia di Renzi, la “rottamazione dei vecchi dirigenti del partito”, Foresio è più conciliante: “Occorre inoltre puntare sui giovani per avviare una fisiologica fase di ricambio generazionale. Allo stesso tempo, però, è doveroso fare tesoro di chi ha anni di militanza alle spalle e di conseguenza esperienza da vendere”. Evidentemente insoddisfatto per l’andamento della campagna di tesseramento che sta per concludersi, Foresio sollecita però una mobilitazione più convinta degli esponenti locali del partito: “Ognuno di noi dovrebbe prendersi le proprie responsabilità, in base ai differenti ruoli ricoperti, per contribuire ad una degna chiusura della campagna”.

Per essere maggiormente in sintonia con i tempi attuali, il capogruppo democratico chiede anche una nuova strategia di comunicazione su internet. Lui che guida un team di professionisti del marketing e della comunicazione sa bene quanto possa essere utile alla causa il contagio virale sulla rete. Non a caso, seppur senza citarlo, fa riferimento al movimento di Beppe Grillo. Che ai dirigenti del Pd non piace affatto.

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