menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La fototrappola incastra due cittadini mentre depositano un materasso.

La fototrappola incastra due cittadini mentre depositano un materasso.

Con le fototrappole 541 verbali in un anno: sanzioni per 260mila euro

Reso noto il bilancio del nucleo Dec del Comune di Lecce. Negli scatti compaiono anche veicoli appartenenti a imprese. I siti oggetto di abbandono di rifiuti individuati grazie anche agli esposti dei cittadini

LECCE – Sono 541 i verbali per abbandono di rifiuti sul territorio di Lecce fatti nel 2020, per un importo complessivo che sfiora i 260mila euro. L’attività di controllo gestita dal nucleo Dec del settore Ambiente del Comune con l'utilizzo delle foto-trappole iscrive a bilancio un dato in crescita rispetto al 2019 quando le infrazioni rilevate furono 514 per poco meno di 180mila euro.

Sono sedici al momento le fototrappole in dotazione: vengono posizionate in siti particolarmente vessati dal fenomeno, individuati con il monitoraggio quotidiano del personale dell’ufficio ma anche grazie alle indicazioni dei cittadini. Il grado di definizione è tale da renderle efficaci anche con il buio.

L’accertamento dell’identità dei trasgressori, una volta acquisita la prova della trasgressione, consente di confermare che oltre i privati cittadini, si rendono protagonisti di questo gesto di inciviltà anche titolari e operai di imprese: più volte i fotogrammi rivelano, infatti, la presenza di mezzi aziendali. In casi come questi, ai sensi del Testo unico in materia ambientale, la sanzione, maggiorata rispetto a quella ordinaria di 400 euro, colpisce l’impresa e non il singolo individuo.

Sono due le modalità di abbandono dei rifiuti che portano alla sanzione: il conferimento selvaggio – per esempio di elettrodomestici, materassi, mobilio - presso le postazioni di prossimità, diffuse sul litorale e nella zona delle cosiddette case sparse l’abbandono nelle campagne e ai bordi delle strade intorno al nucleo urbano. E con l’avvio, dal mese in corso, della raccolta porta a porta nelle marine e nelle aree finora escluse dal servizio, si teme una recrudescenza del fenomeno: “Nei prossimi mesi – ha commentato l’assessora all’Ambiente, Angela Valli - incrementeremo ancora l’attività repressiva, in particolare nel territorio costiero e delle marine, dove l’avvio della raccolta differenziata porta a porta fa supporre una possibile recrudescenza del fenomeno. Insieme a Monteco, l’amministrazione sta lavorando per fornire a tutti i cittadini la possibilità di gestire questo passaggio con la massima comodità e semplicità, mettendo a disposizione un front office presso i locali comunali in Piazza Bertacchi a Frigole che offre la possibilità anche a chi finora è sconosciuto all’anagrafe Tari di potersi iscrivere e contribuire come tutti alla raccolta differenziata”.

Poiché spesso dietro l’abbandono dei rifiuti si nasconde l’irregolarità del contribuente rispetto alla Tari, gli uffici comunali convocano i trasgressori per regolarizzare le posizioni: mettersi a norma significa anche poter fare la raccolta differenziata grazie al ritiro del kit domestico.

Il sindaco, Carlo Salvemini, ha voluto ringraziare l’assessora Valli, il dirigente di settore, Francesco Magnolo, il direttore per l’esecuzione del contratto, Renato Brunetti, ma “anche i cittadini che segnalano i luoghi più colpiti dal fenomeno dell’abbandono, contribuendo alla scelta di quelli più adeguati dove posizionare le foto-trappole mobili in dotazione al Comune: una città meno sporcata dagli abbandoni, infatti, è un risultato che potremo raggiungere solo con la massima collaborazione e sensibilità da parte di tutti”.

lancio del sacchetto-2

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento