Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Fse, passaggi a livello troppo spesso aperti: "Intervenga il ministro"

Interrogazione del parlamentare De Lorenzis del M5s: "In un Paese normale il problema sarebbe già stato risolto"

Un treno di Fse.

ROMA – Troppe volte restano aperti. Sono i passaggi a livello nei comuni solcati dai binari dove transitano i treni delle Fse. E serio è il rischio di collisioni con vetture di passaggio. Una situazione documentata in qualche caso anche da cittadini con fotografie e video, e che ora smuove il parlamentare salentino del M5s, Diego De Lorenzis, a inviare un’interrogazione al ministro dei Trasporti.

“Nonostante gli annunci della gestione commissariale di Fse sul piano industriale - dichiara il deputato, capogruppo del Movimento 5 stelle in Commissione trasporti - i problemi non si risolveranno se non ci sarà trasparenza, cioè evidenza di come vengono spesi i soldi, un controllo pubblico e diffuso dei cittadini e una fase di ascolto attivo e gestione delle segnalazioni dei disagi dei pugliesi”.

De Lorenzis ricorda decine di casi documentati, spesso riportati anche sui giornali, su sbarre sollevate al passaggio dei convogli. E ricorda: “In un paese normale, prima di spendere decine di miliardi di euro per far viaggiare treni a oltre 300 chilometri orari su tratte in esclusiva, si renderebbero le tratte ‘normali’ in sicurezza”. E’ chiaro che in “queste occasioni i treni rallentano di molto e procedono a vista, ma il rischio rimane, senza considerare che i rallentamenti comunque influiscono sui tempi di percorrenza”. Insomma, da una disfunzione ne deriva un ulteriore disservizio per tutti gli utenti, perlopiù pendolari per motivi di studio o lavoro. Che perdono minuti a volte molto preziosi.

Oltre il danno, c’è poi la beffa (l’altra). Qualcosa di veramente grottesco.“Ovunque, da Martina Franca a Rutigliano, da Conversano ad Acquarica del Capo, dai centri cittadini ai tratti in campagna, si riscontrano passaggi a livello che dopo essere rimasti aperti durante il transito del treno, si chiudono subito dopo impedendo la circolazione delle autovetture”. Fra lo sconforto e la rabbia di chi si trova ad assistere. Neanche si fosse calati di sana pianta in qualche commedia in stile Luciano Salce.

Le richieste al ministro Graziano Delrio sono di attivarsi per risolvere il problema, ma anche di sapere se esiste un registro con le informazioni sui malfunzionamenti dei passaggi a livello lungo le tratte gestite da Ferrovie del Sud Est, chiedendo al più presto la pubblicazione dei dati nei vari siti web, quello ministeriale e della stessa azienda di trasporto. Non da ultimo, il suggerimento: “adottare un piano di sostituzione dei passaggi a livello con cavalcavia e sottopassi”. L’unico sistema, forse, in grado di tagliare la testa al toro.

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