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Il Comune di Lizzanello.

Il Comune di Lizzanello.

Scioglimento consiglio, sindaco: “Le uniche vittime le comunità di Lizzanello e Merine”

Fulvio Pedone ha commentato la diffida presentata dai consiglieri circa l’atto di revoca del commissariamento e il loro operato

LIZZANELLO – Prendo atto delle dichiarazioni “politiche” provenienti da un apprezzato studio legale, lo stesso che il giorno prima mi aveva garantito la certezza della tesi contraria; non perché quello studio legale sia andato in confusione, ma perché la sua voce, seppure pacificamente autorevole, richiama orientamenti giurisprudenziali per niente univoci”. A scriverlo, è il primo cittadino di Lizzanello. Fulvio Pedone, in una nota, ha commentato l’atto di diffida presentato tramite un legale dai consiglieri che gli hanno riservato la sfiducia nei giorni scorsi. Sfiducia sottoscritta da dodici esponenti del consiglio comunale: quattro dell’opposizione e otto della maggioranza. 

“Comprendo lo stato d’animo dei consiglieri maldestramente decaduti nel tentativo di colpirmi alle spalle, ma cosa vogliono da me? Hanno fatto tutto da soli. Il loro operato pasticciato -in disparte la richiesta di aiuto all’autorevole amico avvocato- rimarrà sullo sfondo di questa brutta pagina politica, in cui le uniche vittime sono le Comunità di Lizzanello e Merine”, prosegue. “Ero impegnato a lavorare per i cittadini di Lizzanello e Merine quando mi è arrivata, con un colpo alle spalle la comunicazione della sospensione delle funzioni di sindaco, poi la stessa prefettura su indicazione del ministero ha fatto retromarcia. Non so cos’altro vogliono da me". 

"Tra l’altro ho una giunta con i motori a tutta forza, oggi, per esempio, abbiamo deliberato: 1) l’apertura della viabilità del centro storico di Lizzanello collegando Vico San Martino con Via Regina Elena e Via Gramsci 2) abbiamo acquistato la proprietà Marchello in Merine segnando l’atteso ampliamento di Piazza San Giovanni Paolo II in Merine, 3) abbiamo acquistato le Uova LILT per i ragazzi della nostra scuola, 4) abbiamo accettato la proposta della Coop. La Rinascita di avviare cantieri di attività sociali ed ambientali sul territorio, 5) abbiamo ultimato i lavori per l’adeguamento dei centri di vaccinazione, 6) ho ricevuto circa 50 telefonate da parte di persone in difficoltà economiche ed isolate per via del Covid. Domani ultimeremo la convezione con la parrocchia per il restauro della Chiesa di San Lorenzo. C’è tanto da fare per le mie amate comunità -tra l’altro siamo ritornati in zona rossa- non posso farmi distrarre da una politica fatta solo di insulti ed interessi personali”, conclude nel testo di “commento" ai recenti sviluppi che hanno vissuto dapprima commissariare il municipio da parte della prefettura. Quest’ultima, ha poi revocato il commissariamento, ripristinando la carica dell’attuale sindaco e portando infine i consiglieri a presentare la diffida per “l’atto di revoca ritenuto illegittimo”.

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