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Fuoco d’agosto di Guido: “Parcheggi ex Enel restano sulla carta. Città beffata"

Il consigliere comunale lancia un nuovo attacco all’indirizzo dell’amministrazione comunale sui 610 posti auto interrati e ancora chiusi di viale De Pietro e su quelli di piazza Schipa. “Così venuti meno anche i presupposti della deroga agli standard pertinenziali concessi a Zara”

LECCE – Un’estate di sofferenza anche sul piano dei parcheggi in una città come Lecce che attende ancora lo sblocco delle due grandi aree sosta che dovranno essere garantite da quella di piazza Tito Schipa e altresì dall’immobile ex Enel, in viale De Pietro. Quest’ultima annunciata da tempo, ma che viaggia ancora con il freno tirato. Una vicenda sulla quale punta l’indice ancora una volta il consigliere comunale di opposizione Andrea Guido, che incalza il sindaco Carlo Salvemini.

“I 610 posti auto interrati annunciati e previsti entro luglio presso l’immobile ex Enel di viale De Pietro non ci sono, non ci saranno per le festività patronali e chissà quando saranno disponibili per la città” attacca Guido, che parla dell’ennesima beffa causata alla fruizione del centro storico per salentini e turisti nelle settimane calde di agosto.

Parte così il lungo excursus con il quale il consigliere comunale, pungola l’amministrazione facendo le pulci anche sugli introiti per le casse comunali e anche sulla deroga agli standard pertinenziali concessi al franchising d’abbigliamento Zara.   

“Nei mesi scorsi il Comune di Lecce ha derogato agli standard pertinenziali dell’immobile in cui avrà sede il franchising d’abbigliamento Zara riducendo gli introiti dovuti dall’azienda spagnola alle casse comunali del 66 per cento e comportando un risparmio per l’azienda di 577.972,80 euro” scrive in una nota Guido.

“La delibera in questione poggiava le sue motivazioni su un singolare presupposto: la realizzazione di due importanti parcheggi nel raggio di 800 metri: quello di piazza Tito Schipa e quest’ultimo dell’immobile ex Enel, in viale De Pietro. Si tratta della delibera di Consiglio del 22 dicembre dello scorso anno” puntualizza il consigliere  “un provvedimento che, a mio parere, era già evidentemente di natura iniqua e pareva configurarsi ad hoc e non già erga omnes, in quanto la sua efficacia non era estesa in favore di tutti gli altri commercianti che esercitano l’attività nella stessa area urbana i quali, a differenza del colosso spagnolo, non hanno avuto diritto a nessuna agevolazione”.

Guido rimane caustico e pessimista sulla sorte dei due grandi parcheggi: “Uno dopo l’altro sono venuti meno” accusa ancora, “e  mentre quello di piazza Tito Schipa non vedrà la luce prima del 2025, per quello di viale De Pietro, la società Power Sun Srl, proprietaria dell’immobile, non ha più neanche in agenda i lavori di viabilità esterni”.

Da qui le conclusioni mosse dal consigliere comune secondo il quale “appare evidente, quindi, che oggi sono venuti meno i presupposti della deroga agli standard pertinenziali concessi al franchising d’abbigliamento Zara e quindi completamente illegittimo lo sconto di 577.972,80 euro concesso all’azienda spagnola dal Comune di Lecce. Voglia il sindaco spiegare con esattezza a tutti i leccesi quanto sta accadendo e come mai ha deciso di rinunciare al 66 per cento degli introiti dovuti dall’azienda spagnola alle casse comunali attraverso la completa applicazione dell’istituto della monetizzazione degli standard urbanistici che ha come scopo quello di creare spazi pubblici più fruibili e vantaggiosi per la collettività”.

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