Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Fuori dal fango, i giovani che stanno ripulendo Genova

In centinaia sono arrivati da tutta Italia, per prestare soccorso agli alluvionati. Tra questi, molti cassaintegrati e disoccupati. Per Cgil Lecce, il futuro del Paese dovrebbe essere nelle loro mani

Volontari a Genova © TM News Infophoto.

LECCE - Genova, piegata dal disastro incommentabile dell'alluvione, cerca di rialzarsi. E lo fa grazie alla solidarietà dei centinaia di giovani accorsi da ogni parte:"I bamboccioni, l´Italia peggiore, il peso del Paese, i senza futuro che, ora, sono nel fango della città", commenta la segretaria confederale Cgil di Lecce, Daniela Campobasso.

Tra questi si contano i cassintegrati dell´Ilva e della Fincantieri, "esempi straordinari che in questo Paese violentato dall´incuria dell´uomo e poi flagellato dalla vendetta della natura", continua la sindacalista che parla di un'Italia derisa per colpa del "piccolo clown barzellettiere che, per primo, ha inondato di fango la nostra storia e i nostri martiri per la libertà".

Daniela Campobasso, nella sua nota, traccia uno spaccato di un Paese comunque vincente, grazie al "coraggio di chi non si rassegna all'inerzia e invece si alza dalle poltrone delle proprie case, per andare a sporcarsi le mani laddove occorre aiuto". Una vera lezione morale impartita ai signori del potere e dei privilegi, che "di sporco hanno solo la coscienza", scrive la segretaria.

"La grande macchina di aiuti volontari che è partita per Genova è la metafora del mondo del lavoro e dell´operosità che si rianima, urlando la propria presenza. - continua la nota - È l´immagine di una società costruita sull´esasperato individualismo nella quale è ancora possibile che una persona sia per un´altra persona, e non contro".

La nuova resistenza civile, quella che si sta costruendo in queste ore, fatta di coraggio, cuore e solidarietà, spiega ancora lei, è bel lontana da quella dei violenti della manifestazione di Roma, ma è fatta di persone: commercianti, giovani disoccupati, pensionati, mamme e bimbi che reclamano un futuro in un Paese migliore.


"È da questo mondo, fiaccato ma indomito, che deve ripartire l´Italia", conclude la sindacalista, che si augura, così come già auspicato da un alluvionato di Genova, che le prossime classi dirigenti vengano scelte proprio tra quei giovani che stanno ripulendo la città.

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