Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Gabellone “antimontiano” scrive all’Upi: “Appello per verità costituzionale”

Il presidente della Provincia di Lecce scrive ad Antonio Saitta per rimarcare la contrarietà alla presa di posizione del premier sulla conversione della legge 188: due motivi per non sostenere la proposta così come presentata

Antonio Gabellone

LECCE - Antonio Gabellone scrive ad Antonio Saitta, presidente dell’Unione province italiane, un appello per la “verità” sulla Costituzione sul disegno di conversione della legge 188 in materia di enti locali, fatta dal premier Mario Monti, lo scorso 6 novembre al senato. Due le questioni criticate: le “ipotesi eccezionali” per l’interruzione o l’abbreviazione del mandato degli enti elettivi e la compatibilità con la Carta europea dell’autonomia locale.

Nel primo caso, il presidente della Provincia di Lecce evidenzia come l’ipotesi dell’eccezionalità per ridurre il mandato elettivo non possa verificarsi, in quanto il “sopravvenire di modifiche territoriali” può avvenire solo a condizione che esse siano “preventivamente stabilite in via generale dal legislatore”.

In secondo luogo, Gabellone contesta come la scelta di elezione indiretta delle amministrazioni e l’affossamento delle giunte vigenti, promesse dal governo, siano in totale difformità all’obbligo internazionale della Carta europea dell’autonomia locale, sottoscritta dall’Italia. Pertanto, sarebbe di tutta evidenza che le norme adottate dal governo sarebbe “violative” di questo principio.

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