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Gabellone e Capone: è scontro su biomasse Cavallino

Il presidente della provincia precisa di non aver mai espresso favore o contrarietà in merito alla centrale di Cavallino. La Capone: "Nella conferenza dei servizi, c'è il parere favorevole dell'ente"

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CAVALLINO - Nessuna valutazione è stata espressa sulle biomasse a Cavallino: si riassume in questo modo la doverosa precisazione che il presidente della provincia, Antonio Gabellone, ha inteso fare dopo le polemiche emerse circa alcune sue dichiarazioni a mezzo stampa in merito alla questione della centrale a biomasse di Cavallino: "La Provincia di Lecce - dichiara il numero uno di Palazzo dei Celestini - non ha preso le distanze né espresso la sua contrarietà alla realizzazione della centrale a biomasse nel territorio di Cavallino, come riportato in una versione distorta del mio punto di vista espresso in un incontro con il consigliere regionale Donato Pellegrino, avuto nei giorni scorsi a Palazzo Adorno con una delegazione del comitato spontaneo contro l'impianto".

"Poiché la Provincia - prosegue Gabellone - è sempre aperta al confronto istituzionale, nel dialogo intrattenuto con i miei interlocutori mi sono limitato a manifestare la più ampia disponibilità dell'Ente a incontrare le parti ed i rispettivi staff tecnici che sostengono le due eventualità contrapposte in questa vicenda".

A Gabellone preme sottolineare "come non sia mai stata espressa, da me personalmente, alcuna valutazione circa la bontà del progetto": "La posizione della Provincia - precisa - in questi casi è anzi ben nota: vogliamo guidare e non subire processi di questo tipo, per i quali spesso siamo chiamati in causa soltanto per ratificare pareri tecnici, piuttosto che per contribuire a dare degli indirizzi sostanziali nella materia che rispondano alla necessità di uniformare le politiche di sviluppo energetico del nostro territorio. Questa precisazione si rende doverosa proprio per ribadire come non abbia mai espresso valutazioni personali in ordine alla realizzazione dell'impianto; né la disponibilità al dialogo da me espressa ancora in questa sede può essere scambiata per un sì o per un no alla centrale" .

Dal canto suo, Loredana Capone, capogruppo di opposizione alla provincia e vicepresidente della giunta regionale, si chiede: "Gabellone si dissocia dai suoi uffici o la sua è una posizione meramente mediatica?": "Emergono in questi giorni sulla stampa - dichiara la Capone - numerose dichiarazioni del Presidente Gabellone in merito alla contrarietà alla centrale a biomasse che dovrebbe sorgere nella zona industriale di Cavallino e a pochi chilometri di distanza dai comuni di San Donato e San Cesario. Ebbene. Non si comprende se egli pensi di dissociarsi dai suoi uffici, riaprendo il provvedimento che la Provincia ha concluso con parere favorevole, o se esprime una posizione meramente mediatica, diciamo così, staccata dagli atti ufficiali".

"Vero è - prosegue - che la Provincia con la lettera inviata il 19 maggio scorso dal dirigente del servizio ambiente e polizia provinciale all'Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, comunica un messaggio esplicito. In occasione della Conferenza dei Servizi per il rilascio dell'autorizzazione unica per la costruzione e l'esercizio dell´impianto che dovrebbe produrre energia elettrica da biomasse della potenza di 37 mw, la Provincia di Lecce, infatti, si è espressa chiaramente: 'Ad ogni buon conto, per quel che concerne gli aspetti di stretta attinenza con la disciplina contenuta nel D.Lgs n.59 del 2005 (Aia), si esprime parere favorevole all´impianto a condizione che si ottemperi alle prescrizioni e condizioni dettate in sede di pronuncia di compatibilità ambientale".


Secondo la Capone, dunque, non ci sono dubbi sul "parere favorevole", che, quindi, ha avuto l'effetto di far procedere l'iter autorizzativo alla realizzazione dell'impianto: "Come può oggi il presidente Gabellone - afferma - dire di essere contrario alla centrale sia in merito al contesto territoriale di ubicazione che alle dimensioni della stessa centrale? Sapeva bene dove la centrale sarebbe nata, le dimensioni e quante tonnellate di olio avrebbe bruciato al giorno, nel momento in cui la Provincia di Lecce, da lui presieduta, ha espresso parere favorevole ai sensi del D. Lgs 59 del 2005 sull'Aia?".

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