Politica

Centri per l'impiego, per la Provincia necessaria la presenza sul territorio

Che fine faranno i Centri per l'impiego? Tra riforma delle politiche del lavoro e ridimensionamento delle Province il destino incerto del personale attualmente impiegato: il governo spinge per la creazione di un'agenzia nazionale, alcune Regioni frenano

Antonio Gabellone.

LECCE - Mantenere l'attuale dislocazione territoriale dei centri per l'impiego. E' quanto ha chiesto il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, in una lettera indirizzata al governatore di Puglia, Nichi Vendola, e all'assessore alla Politiche del Lavoro, Leo Caroli

Il tema è oggetto di un contenzioso politico tra Stato e Regioni, alcune delle quali, Toscana in primis, vorrebbero mantenere le funzioni attraverso agenzie proprie. Il governo spinge per riprendere le redini delle politiche del lavoro e ha in animo la creazione di un unico soggetto, prevedendo anche l'inserimento di attori privati, previsti tra l'altro nell'attuazione del provvedimento denominato "Garanzia Giovani". E la Puglia ha di recente proceduto all'accreditamento di soggetti abilitati all'erogazione dei servizi legati a quello specifico programma. Qualche risposta potrà arrivare nel momento in cui la Regione deciderà quali saranno le competenze residue per gli enti provinciali alla luce della riordino imposto dalla riforma Delrio.

Un'ulteriore questione riguarda la sorte del personale che attualmente lavora nei centri per l'impiego. Non si comprende ancora se seguirà gli altri dipendenti delle Province "condannati" alla mobilità verso altri enti, oppure se verrà assorbito dall'agenzia, nazionale o regionale che sia. 

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