Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Gasdotto, voci discordi nel Pd. A Uccella risponde il circolo di Melendugno-Borgagne

All'intervento del dirigente, favorevole alla realizzazione del progetto Tap, fa riscontro la nota del segretario Leandro Candido: "La nostra posizione non è pregiudiziale, ma attenta alle esigenze del territorio". Presto una tavola rotonda con Salvatore Piconese

LECCE - “Sulla Tap il Pd deve avere una sola linea”. Sì, ma quale? Se da una parte il componente della direzione provinciale del partito Umberto Uccella invita tutti a ritrovarsi su un’unica posizione, dall’altra afferma che “il tema è legato non al se il gasdotto si deve fare oppure no, ma al come farlo”. Quindi, sempre secondo Uccella, la Tap s’ha da fare ma, avverte il Pd, "evitando tra di noi quella sindrome del Nimby che alimenta guerre di campanile e conduce solo ad una perdita di autonomia e di autorevolezza di fronte all’interlocutore Tap”.

Casomai non fosse chiara la posizione di Uccella, il dirigente la esplicita in una nota: “Pur dinnanzi alla necessità di non sottovalutare gli argomenti di natura tecnica e scientifica prodotti in sede di osservazioni nei giorni scorsi a Melendugno, noi dobbiamo agire con l’obiettivo di non impedire la realizzazione di un’infrastruttura di rilevante interesse economico strategico in un campo – quello della politica energetica - decisivo per le sorti del Paese”.

Insomma, Uccella vorrebbe che in molti si scrollassero da dosso “ogni posizione pregiudiziale”. E mette le mani avanti: “Ha fatto bene il nuovo segretario provinciale del Pd a considerare essenziale l’azione di ascolto dei comuni interessati dal progetto. Purché – spiega - l’ascolto sia reciproco e si trasformi in un dialogo dal quale venga accantonata ogni posizione pregiudiziale. Perché, in fin dei conti, di questo si tratta. Non è affatto un mistero che, su questa vicenda, una parte di opinione pubblica, delle forze politiche – noi compresi, a Melendugno -, il movimento No Tap ed altri stiano in campo per contestare in radice l’opera, senza se e senza ma”. 

E allora, come se ne esce? “Bisognerebbe invece concentrarsi sul tema delle garanzie che al territorio interessato verranno date durante i lavori di costruzione dell’opera, sul suo percorso marino e sul suo itinerario a terra e, a regime, sulla sicurezza degli impianti terminali, eventualmente dislocati in zone industriali o a ridosso dei centri abitati. Ed infine sulle garanzie che  saranno fornite in termini di contropartite di natura economica ed occupazionale per i comuni che ne ricadono dentro l’area di insediamento”.

sanbasiliotap 015-4“E’ una posizione ragionevole. Che non dà nulla per scontato, che non delega nulla a Tap e che, anzi, da parte delle istituzioni pubbliche, richiede proprio l’esercizio del controllo più pervasivo ed efficace possibile sull’impatto ambientale e sulla sicurezza dei cittadini. Penso sia importante che un partito come il Pd possa ragionare in questi termini. Salvaguardando l’interesse pubblico e sapendo che l’interesse pubblico stesso ne risulta soddisfatto solo quando se ne salvaguardano gerarchie e  priorità.”

Il segretario del circolo Pd di Melendugno e Borgagne, Leandro Candido, ha però un altro punto di vista rispetto alla vicenda: “La posizione del circolo Pd di Melendugno e Borgagne sul tema gasdotto non è pregiudiziale quanto piuttosto attenta, equilibrata e consapevole circa l’importanza e l’impatto dell’opera Tap sul territorio comunale”.

“L’impatto dell’ultima variante di progetto – spiega Candido - è da considerarsi maggiormente penalizzante, data la particolare vocazione turistica e agricola del territorio, rispetto ad altre possibili soluzioni in aree territoriali a vocazione industriale e con terminale di ricezione localizzato in terreni a destinazione urbanistica tipizzata come industriale. Pertanto la scelta del territorio di Melendugno, peraltro avvenuta al di là di un processo di condivisione del territorio, non sembra essere quella che minimizzi l’impatto socio-economico e ambientale dell’opera stessa e la lunghezza complessiva del tracciato on-shore. A riprova della serietà con la quale il circolo si è approcciato al tema, medesima posizione veniva sostenuta tramite comunicato pubblicato in data 14 febbraio 2012.

Il segretario di circolo presenterà le ragioni del territorio “in occasione della tavola rotonda che verrà convocata in federazione da parte del segretario provinciale, dove il processo di ascolto reciproco avrà luogo. E’ dunque quella la sede opportuna per un confronto interno al partito e dove una soluzione condivisa possa essere favorita e maturata nel rispetto degli interessi generali e particolari connessi all’opera, evitando peraltro sconvenienti e improduttivi scambi pubblici di battute”.

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