Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Tap contro la Lilt: "Il no al gasdotto è a priori e senza alcuna base scientifica"

La società replica alla Lega italiana per la lotta ai tumori di Lecce e al presidente Serravezza: "Ogni ragionevole obiezione all'opera va fatta sul suo impatto effettivo". E si torna a fare riferimento alle vie legali

MELENDUGNO - "Un'apodittica contrarietà alla realizzazione di qualsiasi attività economica". Tap taccia così l'atteggiamento della sezione provinciale leccese della Lega italiana per la lotta ai tumori, rispondendo in una nota alle critiche poste da quest'ultima in merito alla realizzazione del gasdotto a San Foca. E non esclude la possibilità di ricorrere alle vie legali contro la diffusione di notizie "inesatte sul progetto".

La società ha ritenuto di dover chiarire e precisare alcuni aspetti in considerazione anche dell’incontro avvenuto con il presidente Giuseppe Serravezza mercoledì 2 ottobre: "La posizione espressa dalla Lilt di Lecce - si legge - è quella di un'apodittica contrarietà alla realizzazione di qualsiasi attività economica che possa anche solo in misura del tutto marginale e largamente al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge e/o da linee guida ed orientamenti scientifici produrre emissioni in atmosfera".

La contrarietà al progetto Tap, dunque, non sarebbe frutto di un approfondimento "su basi scientifiche dei dati emissivi e degli impatti ambientali attesi" descritti nella documentazione tecnica prodotta e sottoposta alle autorità competenti, nel processo di valutazione di impatto ambientale, ma "piuttosto il frutto di un rifiuto in radice di qualsiasi ipotesi di nuove attività economiche".

"In virtù del basso profilo emissivo descritto nella documentazione ufficiale - si legge ancora nella nota -, presentata lo scorso 10 settembre al Ministero dell’Ambiente, stupisce quindi che la realizzazione del progetto possa essere messa in relazione con la grave emergenza ambientale e sanitaria rappresentata dai vertici Lilt nel corso del recente incontro".

Per Tap, sarebbe "preoccupante" che rappresentanti "di un’associazione di spessore come la Lilt", si facciano portavoce di queste posizioni: "Ogni ragionevole obiezione - precisano dalla Tap - nei confronti dell’opera deve essere infatti sostanziata da studi scientifici basati sui dati dell’effettivo profilo emissivo del progetto (come riportato nella documentazione fornita alla Lilt e pubblicamente accessibile sul sito Tap e del Mattm).

Dalla società ribadiscono che il gasdotto e il terminale di ricezione (Prt) (che funge da luogo di misura, controllo e allaccio alla rete nazionale Snam Gas) non produrranno "in alcun modo emissioni durante il normale funzionamento", in quanto "non sono previsti cicli di natura industriale": "Nello scenario più sfavorevole, e cioè quello secondo il quale il gas dovrà essere riscaldato per allineare la sua temperatura ai valori di immissione in rete richiesti da Snam Rete Gas - puntualizzano -, il terminale di ricezione produrrà emissioni per un massimo di 160 ore all’anno, corrispondente ad una quota di emissioni di CO2 pari allo 0,6% delle emissioni del Comune di Melendugno".

Da Tap ricordano che la società opera "nel pieno rispetto dei valori e degli standard dell’Ocse in tema di sicurezza e tutela ambientale"  e che si è resa disponibile al supporto di iniziative volte a migliorare le condizioni ambientali dei territori attraversati dal gasdotto: "In quest'ottica - affermano -, stupisce ancora di più il rifiuto a considerare complessivamente l'impatto ambientale di un investimento che mediante la realizzazione di interventi complementari, di bonifica ambientale e di mitigazione di fonti inquinanti preesistenti, può determinare un bilancio ambientale positivo".

"La società Tap - si legge in conclusione - si riserva di adire le vie legali qualora venissero diffuse e riportate, su qualsivoglia canale di comunicazione, informazioni inesatte sul progetto, in particolare sui temi della salute e della sicurezza, senza supporto di adeguata documentazione scientifica. Allo stesso tempo, la società riconferma la propria disponibilità a fornire tutte le informazioni sulle caratteristiche del progetto e sulle sue fasi di avanzamento".

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