Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Gestione del centro storico: “Inutili i cambi dei sensi di marcia”

I dirigenti del movimento giovanile del Pdl criticano la scelta amministrativa della giunta Rosafio, nel periodo natalizio, che avrebbe avuto l'unico risultato di penalizzare i commercianti. E si chiede un rilancio condiviso dell'area

COPERTINO – I sensi di marcia cambiati nel centro storico di Copertino, durante il periodo natalizio, fanno discutere la politica locale. Nel dibattito, intervengono i rappresentanti della Giovane Italia, il movimento giovanile del Pdl: “La politica copertinese - sostiene Giuseppe Pede, referente del gruppo e dirigente provinciale della Giovane Italia - deve ritrovare il giusto metodo di elaborazione delle decisioni importanti e complesse che riguarda la vita del nostro paese, pertanto crediamo logica la protesta dell’assessore e del consigliere delegato. Ci spieghi l’amministrazione, e i nostri rappresentanti del Pdl, a cosa è servito cambiare i sensi di marcia durante il periodo natalizio. L’unico dato certo è stato il mancato guadagno delle attività commerciali presenti”.

Con specifico riferimento al problema legato al centro storico i ragazzi della Giovane Italia ritengono che bisognerebbe ripartire da quanto previsto nel programma elettorale della coalizione che ha sostenuto l'attuale sindaco, Giuseppe Rosafio, e uscita vincente nell'ultima tornata amministrativa. A tal proposito, la prima macro area “Sviluppo economico centro storico” prevede un rilancio di questa parte fondamentale della città “attraverso una fase a tappe che deve necessariamente partire dalla proposta di un tavolo monotematico che veda come protagonisti le diverse realtà presenti in loco legati da un fine comune, cioè lo sviluppo del centro storico”.

“La politica dei piccoli passi improvvisati come quelli presi in prossimità del periodo natalizio (divieto di sosta, viabilità ecc.) con immediato dietro front finite le feste, ma che tanto malcontento hanno prodotto, non appartengono alla buona politica e vedono come unico punto di arrivo il nulla di fatto” - dichiara Chiara Scalzi dirigente cittadina Giovane Italia e referente cittadina Ugl Giovani.

Ulteriore suggerimento della Giovane Italia è valutare la chiusura al traffico del centro storico che và però riempito di contenuti. “Sono molte le città italiane che hanno adottato questa iniziativa – continua Scalzi - ma purtroppo da noi manca la cultura della passeggiata in bici. Chiudere al traffico il centro storico vuol dire meno stress per i cittadini, più senso civico, meno inquinamento e incentivare l'uso di mezzi ecologici quali le biciclette”.

 “Quando si prendono decisioni di questo tipo – afferma Alessia Fumarola - è necessario assumersi tutte le responsabilità delle conseguenze, al fine di evitare critiche sull'incoerenza delle proprie azioni. Bisogna sicuramente riscoprire e valorizzare il centro storico, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista culturale e sia come punto di passeggio per i cittadini. Per fare questo sarebbe quindi utile attuare un programma che coinvolga la gente e incentivi perché no anche l'economia autoctona”.

“L'amministrazione comunale - concludono dalla Giovane Italia nel suo comunicato -, deve intraprendere un percorso serio, organico e dialogante che coinvolga operatori commerciali, parrocchie, associazioni al fine di stabilire insieme una via definitiva con un progetto di rilancio del centro storico che passi attraverso incentivi basati sulla fiscalità comunale per chi investe ed opera promuovendo una serie di iniziative. Solo così la politica sarà in grado di ritrovare la propria forza e il proprio consenso”.

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