Giovedì, 29 Luglio 2021
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Negata la sala consiliare per una cerimonia. Ed è scontro tra ex alleati

Il presidente della circoscrizione Rudiae-Ferrovia, Carmelo Isola, esibisce il diniego da parte del presidente del consiglio comunale, Eugenio Pisanò, senza motivazione. E sull'utilizzo di chiesetta Balsamo nuovi sospetti

La sala consiliare di Palazzo Carafa (LeccePrima.it)

LECCE - Uno con l'Udc, l'altro con il Pdl. Carmelo Isola ed Eugenio Pisanò, non molto tempo addietro, erano alleati. Il primo presidente di una circoscrizione densamente abitata, la Rudiae-Ferrovia, strategicamente importante per l'esito delle elezioni amministrative e storico bacino di rifornimento del centrodestra, il secondo presidente del consiglio comunale. Ma la politica ha fatto il suo corso e i due, oggi si ritrovano avversari e al centro di una polemica che sostanzialmente riguarda la gestione degli spazi pubblici in città, che Isola non esita a definire discrezionale.

Il 30 gennaio il presidente della circoscrizione ha presentato una richiesta per l'utilizzo della sala consiliare allo scopo di allestire una cerimonia, alla presenza del sindaco e della giunta, in favore dei presidenti e dei consiglieri circoscrizionali delle ultime tre consiliature. "La cerimonia - spiega Isola - voleva testimoniare il ringraziamento per quanti in questi anni hanno svolto con responsabilità quel ruolo istituzionale, contribuendo allo sviluppo del quartiere. La data dell’11 aprile era stata da me scelta per onorare la scomparsa del consigliere Giuseppe Di Lecce deceduto proprio quel giorno di due anni fa e quindi non si trattava di attività personale, ma un’attestazione alla conclusione dell’attività della circoscrizione".

Il 20 febbraio Isola ha ricevuto una laconica comunicazione a firma di Pisanò: "Sono spiacente di comunicarle che la sala consiliare non è disponibile". Nessuna spiegazione, nessuna richiesta di rinvio, e il presidente del Rudiae-Ferrovia ci è rimasto male e ha deciso di svelare l'episodio soltanto adesso, alla vigilia dell'anniversario della morte di Di Lecce. La questione, più in generale, si inserisce nell'alveo di un'altra polemica che verte sull'utilizzo dei locali della chiesetta Balsamo (in foto), monumento risalente al 1572. Un bene che Isola racconta di aver voluto destinare a biblioteca comunale: "Avevamo ottenuto anche un finanziamento che però non è stato sfruttato. Il Comune di Lecce non ha una biblioteca comunale e quindi la mia proposta aveva una grande importanza perché inserita nel progetto di riqualificazione del quartiere San Pio.  Avevo anche intercettato scuole ed associazioni che gratuitamente mettevano a disposizione testi e scaffalature per la realizzazione della biblioteca, ma evidentemente si preferisce far gestire la struttura per interessi meno importanti e nobili".

Chiesetta Balsamo-3Il riferimento ultimo è alla delibera di giunta comunale numero 342 del 4 aprile del 2012 con la quale un locale della chiesetta, l'ex sagrestia, è stato affidato fino al 31 dicembre 2013 al comitato popolare Nuova Rudiae. Secondo Isola - che riprende ed approfondisce quanto Carlo Salvemini aveva scritto ieri sul suo blog - la decisione del governo cittadino dovrebbe essere ritirata. Per una serie di motivi: "Non possono essere assegnati locali che ancora non hanno ottenuto l’agibilità e che presentano diverse difficoltà e richiedono risorse economiche per ottenerla. I locali del piano terra non sono pericolosi in quanto cadenti, ma presentano delle notevoli criticità di umidità e male odore, dannosi  alla salute se viene a lungo respirata. Con i tecnici da diversi mesi mi sto personalmente adoperato per risolvere il problema, ma ancora senza una valida e definitiva soluzione". La precarie condizioni della struttura sono attestate da una verifica da parte del Dipartimento Prevenzione  Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl di Lecce effettuata il 18 gennaio 201.

Ma non basta: "Il locale affidato al comitato popolare - insiste Isola - ha la parte gestionale di tutto il quadro degli impianti dell’intera struttura e quindi deve essere fruibile continuamente da tutti. E’ presente quindi una servitù che nella delibera non è neppure menzionata. L’assegnazione è avvenuta senza attingere ad un bando pubblico e favorendo palesemente un comitato popolare costituito da pochi giorni rispetto ad altre associazioni anche più storiche, che hanno già effettuato attività culturali e sociali e che ne avevano fatto richiesta". Secondo Carmelo Isola, quello di chiesetta Balsamo, non è un caso isolato. Scrive ancora il presidente della circoscrizione: "Consultando l’albo pretorio, si può verificare come, negli ultimi tempi, vengano assegnate strutture comunali ad associazioni e gruppi di persone (molte delle quali non hanno neppure l’iscrizione nell’albo comunale) preferendole ad altre legalmente riconosciute. Ovviamente gli oneri di manutenzione e di consumo non sono specificate e quantificate e quindi il loro costo è totalmente a carico di tutti i cittadini leccesi, incrementando di fatto il già profondo rosso del bilancio comunale".

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