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Una foto del parco di Belloluogo.

Una foto del parco di Belloluogo.

Gestione del parco di Belloluogo: dopo l'interdittiva si rescinde il contratto

L'amministrazione comunale, preso atto del provvedimento della prefettura dopo l'inchiesta "Final Blow", ha predisposto l'interruzione della convenzione del 2016. L'area verde sarà temporaneamente chiusa

LECCE - L'amministrazione comunale ha annunciato di risolvere la convenzione con la società Parco Belloluogo scrl: lo ha annunciato il sindaco, Carlo Salvemini, prendendo atto dell'emenazione di una interdittiva da parte della prefettura di Lecce in seguito all'operazione "Final Blow". Dagli atti dell'inchiesta condotta dalla polizia e coordinata dal sostituto procuratore Valeria Farina Valaori, della Direzione distrettuale antimafia, è emerso l'interesse di un gruppo criminale per gli affari leciti e illeciti legati al grande parco che sorge nella zona nord della città.

Fino al giorno del blitz, mercoledì, era responsabile del parco uno degli indagati, destinatario di una misura di custodia cautelare e chiamato in causa anche per delle presunte minacce riferite all'assessore Paolo Foresio dopo la decisione del Comune di spostare un concerto dal parco in piazza Libertini.  L'episodio è stato poi in parte ridimensionato dall'esponente della giunta, mentre la società ha respinto al mittente le ombre di contiguità con interessi dalla malavita organizzata leccese.

Il sindaco, Carlo Salvemini, ha nel tardo pomeriggio comunicato la decisione: "Abbiamo ufficialmente ricevuto stamattina il provvedimento interdettivo antimafia emesso dalla prefettura di Lecce nei confronti della Belloluogo Scrl, concessionaria del servizio di manutenzione e gestione del parco pubblico, nel quale si 'sconsiglia la permanenza di qualsivoglia rapporto d'impresa con la pubblica amministrazione'. È stata quindi predisposta dal dirigente del settore Lavori Pubblici la determina di rescissione del contratto e di escussione della cauzione definitiva, con obbligo di liberare la struttura di tutti i beni deperibili".

Ci saranno delle conseguenze, almeno nell'immediato, nella fruizione del polmone verde: "Ciò significa - ha spiegato il primo cittadino che per qualche giorno il Parco di Belloluogo sarà inevitabilmente chiuso al pubblico. Nel frattempo verificheremo le opzioni che si offrono al Comune per la tempestiva riapertura con i connessi servizi di apertura e chiusura, guardiana, pulizia, manutenzione. L'impegno massimo è quello di restituire quanto prima alla cittadinanza questo bellissimo spazio pubblico entrato nel cuore di tante famiglie leccesi".

Per l'amministrazione Salvemini si tratta del secondo ricorso allo strumento della rescissione: la prima voltà è stata quando l'interdittiva antimafia ha colpito la Igeco. In quel caso Palazzo Carafa ha annullato il contratto e assegnare i lavori del cantiere per la riqualificazione della darsena di San Cataldo alla ditta seconda classificata. 

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