“Gestione dei rifiuti più onerosa per i contenziosi e le lacune della giunta Perrone”

Salvemini replica a Congedo che ha definito illegittimo l’aumento del piano economico finanziario per il servizio di raccolta: “Confermato anche dal commissario per il 2019”

LECCE – Chiamato in causa dalle affermazioni di Erio Congedo che lo ha accusato di aver “prelevato illegittimamente tre milioni e mezzo di euro” dai contribuenti per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, Carlo Salvemini risponde punto per punto, rilanciando: “Se vuoi attaccare a testa bassa, allora devi avere il coraggio di colpire anche il prefetto”. Il riferimento è infatti al commissario straordinario Sodano che da gennaio regge le sorti dell’amministrazione, proprio dopo le dimissioni di Salvemini.

“Sono lieto che tu voglia fare sul serio, è importante; sarebbe però ancora più serio dire la verità - esordisce Salvemini in un post rivolto al suo avversario -. Il Piano Economico Finanziario (Pef) della tassa sui rifiuti del 2018, deliberato dalla mia amministrazione e da nessuno impugnato, è stato confermato dal commissario Sodano per il 2019”. Insomma, se fosse illegittimo, questo il ragionamento, un’autorità di garanzia come il prefetto non avrebbe potuto che metterci mano.

“Se invece intendi approfondire un tema complesso e tutelare gli interessi della città allora sappi che il Pef (in base al quale vengono fissate la tariffe) è passato da 24.5 a 28 milioni di euro per queste ragioni: per coprire il costo del contenzioso che vede il Comune esposto al pagamento di somme richieste da Ambiente e sviluppo, Progetto Ambiente, Axa in forza di provvedimenti giudiziari esecutivi e accordi riconducibili all'amministrazione Perrone;  per prevedere lo spazzamento in tutte quelle zone di Lecce che non erano coperte dal servizio con il bando predisposto dalla precedente amministrazione; per passare alla raccolta differenziata ovunque; per tenere conto di previsioni finanziarie che l’amministrazione Perrone aveva preferito ignorare nel 2017 ritenendo non conveniente politicamente approvare il Pef in campagna elettorale”.

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Salvemini ribalta la prospettiva e, a proposito di illegittimità, ricorda un passaggio: “Caro Erio, per approfondire il tema - e non fare polemiche prive di fondamento - ti informo che l’unico prelievo illegittimo della Tari è stato quello della quota variabile applicato da Perrone e da me rimborsato con una condotta riconosciuta la più virtuosa d'Italia dal Sole24ore e che è stato per la prima volta insediato durante il mio mandato un tavolo intersettoriale per l’istituzione della Tari puntuale. Alla prossima Erio. La serietà non va d'accordo con le falsità”.

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