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Dall’Imu un gettito di 35 milioni di euro. Con l’Ici erano 22

Ma i minori trasferimenti statali, che per l'amministrazione comunale sono imputabili ad un dato sovrastimato della nuova tassa da parte del ministero, dovrebbero determinare un saldo negativo di almeno 4 milioni di euro

LECCE – Il gettito dell’Imu proveniente dalla prima casa, e dunque interamente destinato alle casse di Palazzo Carafa è pari a 6,5 milioni di euro. Secondo i dati ufficiali diffusi dal ministero dell’Economia e delle Finanze, a Lecce sono stati effettuati 30936 versamenti per una media di 210 euro ciascuno.

Le altre tipologie di immobili hanno garantito un gettito complessivo di quasi 39,5 milioni di euro, pari a 93742 versamenti per un importo medio di 421 euro. Il Comune, grazie all’aumento dell’aliquota fino al massimo consentito, 10.6 per mille, ne dovrebbe trattenere circa 29, mentre il resto andrà allo Stato.

Le risorse garantite dall’Imu si confermano dunque di gran lunga superiori a quelle assicurate dall’Ici prima dell’abolizione, circa 22 milioni nel 2011 ma i minori trasferimenti statali, che secondo il governo cittadino sono imputabili a calcoli di previsione errati da parte dei tecnici del ministero, dovrebbero portare ad un saldo negativo di 4-5 milioni di euro.

Sulla questione, da mesi, è aperta una querelle che ha portato il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ad affidare all'avvocato Gianluigi Pellegrino il ricorso al Tar contro il fondo perequativo stabilito dal governo, ritenuto eccessivamente penalizzante per il Comune di Lecce.

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