Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Girandola di commissioni: gioco di incastri tra equilibri precari

Altra mattinata di incontri a Palazzo Carafa: Lecce 2017 verso la terza presidenza, non è facile la trattative con le forze che sostengono il sindaco Perrone

La sala commissioni a Palazzo Carafa.

LECCE - Sono proseguiti questa mattina gli incontri tra il presidente del consiglio comunale, Alfredo Pagliaro, e i rappresentanti dei partiti di maggioranza. 

Dopo l'ingresso di Nunzia Brandi in giunta, per conto di Forza Italia (che ha Paride Mazzotta come vice presidente dell'assise e Gianpaolo Scorrano presidente della commissione Lavori Pubblici), si è innescato un effetto domino che non ha risparmiato malumori tra le forze che sostengono l'azione del sindaco, Paolo Perrone: la rivisitazione delle presidenze degli organismi  consiliari è uno strumento per ricomporre i dissidi. 

Per prima cosa bisogna considerare la consistenza di Lecce 2017, la formazione che ha aggregato gli "scontenti" e che si è dichiarata leale nei confronti del primo cittadino, riservandosi tuttavia un'ampia libertà di azione: dei suoi sei componenti, Cairo e Inguscio presiedono già due commissioni (Statuto e Servizi Sociali), ma il primo lascerà il suo posto al collega Rocco Ciardo.

Il gruppo, guidato dalla scorsa settimana da Francesca Mariano, rivendica però almeno un'altra commissione per Roberto Martella che potrebbe assumere la presidenza di Fiorino Greco (Istruzione, Edilizia Scolastica, Cultura e Sport), esponente di Conservatori e Riformisti, cioè della pattuglia del sindaco che ora ha quattro consiglieri (e due assessori,Gaetano Messuti e Attilio Monosi) e tre commissioni, situazione di fatto insostenibile alla luce dei nuovi equilibri: oltre a Istruzione anche Urbanistica con Angelo Tondo e Ambiente con Gianni Garrisi il quale, essendo capogruppo dovrebbe passare il testimone al collega Massimo Alfarano. 

Lecce Città del Mondo ha tre consiglieri e un assessore (Andrea Guido all'Ambiente): Oronzino Tramacere resta alla commissione Bilancio, mentre Gianluca Borgia perderebbe la commissione Annona, destinata a Grande Lecce (due consiglieri, Daniele Montinaro e Giordana Guerrieri), ma potrebbe diventare capogruppo anche perché Antonio Lamosa, che ha già la delega del sindaco per la semplificazione e il nucleo di valutazione, è stato appena nominato consigiere delegato per le marine leccesi.

La girandola dovrebbe fermarsi nelle prossime ore: la questione deve essere definita entro il prossimo consiglio comunale ma la quadratura del cerchio non è pacifica perché, in vista delle amministrative del 2017, il panorama nel centrodestra leccese appare frammentato e conflittuale.

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