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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Valutato il servizio mensa

Girate immagini durante l’ispezione, querelle tra Asl e il consigliere Pagliaro

L'esponente politico nei giorni scorsi ha visitato l'ospedale di Lecce, ma l'azienda sanitaria lamenta una confusione tra ruolo istituzionale e quello di editore tv. Accusa respinta al mittente

LECCE - Una querelle è in corso tra l'Azienda sanitaria di Lecce e il consigliere regionale Paolo Pagliaro, del gruppo La Puglia Domani, che il 1 agosto ha fatto una visita ispettiva all'interno dell'ospedale di Lecce, per valutare gli standard del servizio mensa. Gli esiti dell'ispezione si sono sostanziati in una bocciatura della qualità dei pasti anche in ragione del trasporto quotidiano delle pietanze, preparate nel centro cottura del presidio ospedaliero di Gallipoli e trasportate nel nosocomio del capoluogo.

Ma il problema, dal punto di vista di Asl, non è nella valutazione negativa quanto nella confusione che Pagliaro avrebbe fatto tra il suo ruolo istituzionale, al quale le norme consentono il diritto di accesso, e quello di editore televisivo (è il proprietario di Telerama): nel corso della sua visita, infatti, sono state girate immagini - con anche un'intervista a una paziente nella propria stanza - senza la necessaria autorizzazione, immagini poi utilizzate il giorno successivo per un servizio su quell'emittente, con richiamo sul sito e sulle pagine social). L'ispezione nei locali destinati ai pasti - recita ancora la nota dell'azienda sanitaria - è stata effettuata senza copricapo né calzari. 

“Atteso che, per ottenere notizie e informazioni utili all’esercizio del proprio mandato elettivo, un Consigliere Regionale ha la facoltà di accedere nelle aziende sanitarie, si ritiene che il Consigliere Pagliaro abbia in questa occasione travalicato le sue prerogative, anche perché l'accesso degli organi di informazione - e la registrazione di immagini - nelle strutture aziendali deve essere necessariamente autorizzato dalla Direzione Generale”.

In conclusione di nota “Asl Lecce, in uno spirito di cooperazione e virtuosa collaborazione, auspica che le ispezioni e le visite di consiglieri e o di uomini e donne delle istituzioni siano improntate a comportamenti opportuni e consoni alla peculiare funzione”.

Gli scatti diffusi da Pagliaro

Chiamato in causa, Pagliaro ha risposto a stretto giro di posta definendo la ricostruzione di Asl non veritiera e distorta: “Nel pieno esercizio del mio diritto ispettivo e in osservanza dello Statuto regionale al quale mi sono rigorosamente attenuto nella forma e nella sostanza, io stesso ed un collaboratore del mio staff abbiamo realizzato immagini video e fotografie per poter documentare quanto rilevato. Immagini che sono state inviate a tutti gli organi di informazione e che sono state pubblicate da alcune testate, e non solo da una ‘nota tv locale’. Non si provi a confondere i miei due ruoli: pubblico e privato, istituzionale e professionale, perché il netto discrimine mi è ben chiaro e non consento che si giochi sull’equivoco”.

Sul punto dell'autorizzazione, l'esponente del centrodestra si difende così: “Nel momento in cui si garantisce la privacy – come è stato fatto oscurando i volti delle persone riprese nel legittimo esercizio dell’attività ispettiva – non capisco quale sia il problema nel diffonderne le immagini. La mia linea non cambia, continuerò a svolgere sopralluoghi e a documentarli per mostrare all’opinione pubblica ciò che non va”. Pagliaro ha quindi preannunciato un'interrogazione per chiedere conto del costo del servizio mensa del Fazzi e della regolarità ed efficacia dei controlli di qualità, con esibizione dei relativi verbali. 

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