Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Giunta, An non si svende: "riconoscimento al valore"

Oggi l'incontro fra i nove eletti di Alleanza nazionale a Palazzo Carafa: "Sì alla rappresentanza di tutti i partiti della Cdl, compresa la Dc, ma ci si ricordi del risultato che abbiamo ottenuto"

E' battaglia all'ultimo assessorato, a Palazzo Carafa, dove Paolo Perrone è chiamato al più presto a comporre la Giunta, mentre Alleanza nazionale difende le proprie posizioni. "Non mercanteggiamo", dicono a gran voce i nove eletti di An, Adriana Poli Bortone, Angelo Tondo, Luciano Battista, Severo Martini, Giovanni Garrisi, Massimo Alfarano, Paolo Cairo, Vittorio Calogiuri e Francesco Cazzella, che si sono incontrati oggi presso la federazione provinciale del partito, per ribadire che sia "riconosciuto il giusto valore che si deve al primo partito della città di Lecce. Sono principi semplici e regole ai quali tutti intendiamo attenerci con scrupolo e con la lealtà propria di un partito come è Alleanza nazionale".

La richiesta di Alleanza nazionale è nota: forte di 11.649 preferenze, un dominio schiacciante rispetto a tutti gli altri partiti, siano alleati o d'opposizione, vorrebbe cinque assessorati, anche se le "leggi matematiche" applicate dal neoletto Perrone toglierebbero loro una poltrona, per un altro tipo di distribuzione. Gli eletti di An, a scanso di equivoci, hanno sostenuto che "debba essere riconosciuta rappresentanza in giunta a tutti i partiti che, a livello nazionale, rappresentano la Cdl, dunque anche alla Dc che anche ieri, con Rotondi, ha partecipato all'incontro della Casa delle Libertà con il Capo dello Stato", ritenendo inoltre che sia giusto l'assunto secondo il quale sarebbero sufficienti "dodici assessori per un Consiglio Comunale che vede una maggioranza di ventiquattro consiglieri" e confermando che An chiederà anche "l'alternanza delle deleghe e delle presidenze di Commissione con gli altri partiti".


Tuttavia, la discrepanza con Forza Italia sembra tutt'altro che sanata, e infatti i nove di An ricordano di aver ceduto proprio a questa il sindaco e che al loro partito, inoltre, "non si è voluto riconoscere la terza presidenza di quartiere", sebbene "all'ex-sindaco Poli Bortone sia stata esplicitamente richiesta la candidatura che avrebbe, come di fatto e stato, trainato An verso il risultato eccezionale del 20 per cento, questo più importante considerata la situazione pre-elettorale". Insomma, lo strappo non è ancora sanato. E intanto, per domani è previsto un ulteriore incontro presieduto dal presidente provinciale Ugo Lisi.

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