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Il "Samarcanda" a San Cataldo.

Il "Samarcanda" a San Cataldo.

Giunta approva la demolizione del bar ristorante Samarcanda a San Cataldo

La struttura si trova su lungomare Giovanni da Verrazzano, nella marina leccese. Si procede con le ultime somme residue del fondo di rotazione

LECCE – Con una delibera approvata in giunta comunale è stata disposta la demolizione della struttura del bar ristorante Samarcanda, su lungomare Giovanni Da Verrazzano, a San Cataldo.

La struttura durante l’estate è stata sottoposta a sequestro dalla polizia locale: erano state riscontrare carenze di tipo igienico-sanitario che si sommano a problemi preesistenti relativi a titoli autorizzativi e opere realizzate abusivamente. Una vicenda che inizia negli anni Settanta con un chiosco di appena una decina di metri quadrati.

All’attuale proprietario era stato notificata l’ordinanza per il ripristino dei luoghi. Rimasta lettera morta, alla scadenza indicata è scattata una sanzione per l’importo massimo previsto, 20mila euro e l’obbligo per il Comune di procedere autonomamente. Con la demolizione deliberata oggi si darà fondo a quanto rimeneva del fondo di rotazione di 80mila euro previsto della legge regionale del 2015. Sono già cinque, infatti, le demolizioni effettuate dall'amministrazione Salvemini (dal primo mandato) con la regia del Nucleo di vigilanza edilizia: l'ultima, in ordine di tempo, a Torre Chianca nel mese di luglio.

Non si tratta, in ogni caso, di un punto di arrivo, come ha sottolineato l’assessore alle Politiche Urbanistiche e alla Valorizzazione delle marine, Rita Miglietta: “Noi stiamo utilizzando le ultime risorse del fondo per gli abusi edilizi per rimuovere un elemento fortemente detrattore del lungomare di San Cataldo e oramai in stato di degrado. Con il reperimento di altre fonti di finanziamento, intendiamo andare avanti nell’operazione di ricostruzione e valorizzazione delle nostre marine, ben consapevoli di dover affiancare questo percorso con quello dell'offerta di nuovi servizi. Per questo nel Piano comunale delle coste prevediamo la nascita di nuovi chioschi, con una programmazione concertata con l’assessorato alle Attività Produttive”.

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