Con Fabiana Cicirillo il cerchio pronto a chiudersi: giunta in arrivo

Indicata da “Civica.”, è una delle quattro donne dell’esecutivo di Salvemini. Salvo sorprese last minute il governo cittadino appare definito. Una volta ufficializzato, ci saranno nuovi ingressi tra i consiglieri

Carlo Salvemini nel giorno della sua proclamazione a sindaco.

LECCE - Al termine di una settimana molto intensa, tra valutazioni e confronti, il sindaco Carlo Salvemini sta tirando le somme per quanto riguarda la composizione della giunta. D'altra parte l'attività amministrativa di Palazzo Carafa, per ripartire con una velocità diversa da quella ordinaria, ha bisogno della parte politica.

L'ultimo tassello in uno schema in gran parte già delineato dai numeri, è stato quello di Fabiana Cicirillo, che "Civica,"la lista coordinata da Giuseppe Fornari e Nicolangelo Barletti, ha indicato al primo cittadino: per lei si profila la delega alla Cultura. Architetto, in termini di preferenze espresse dai cittadini il 26 maggio è stata la seconda donna dopo Angelamaria Spagnolo, preceduta a sua volta dagli eletti in consiglio Ernesto Mola e Sergio Della Giorgia. 

In giunta, come noto, il numero di assessori deve corrispondere ad almeno al 40 per cento del totale. Posto che per una città delle dimensioni di Lecce, il numero massimo di componenti della giunta consentito per legge è di nove più il sindaco, non possono essere meno di quattro le donne nell'esecutivo di Salvemini: Angela Valli (Noi per Lecce) e Silvia Miglietta (Lecce Città Pubblica) sono state le più suffragate e non è pensabile che il sindaco faccia a meno di loro. Per la seconda si tratta, peraltro, di una riconferma, avendo già avuto deleghe assessorili nella prima esperienza di governo di Salvemini. Come tecnica, salvo sorprese last minute, sarà ancora Rita Miglietta, già assessora all'Urbanistica, chiamata a proseguire nel lavoro intrapreso sui temi cruciali del nuovo Pug e del Piano Comunale delle Coste. 

Per il resto, scontata la conferma anche di Sergio Signore e Paolo Foresio del Pd. Il primo è l'unico tra tutti i candidati consiglieri ad aver superato la barriera dei mille voti, il secondo ci è andato vicino. A completare il quadro Marco De Matteis di Sveglia Lecce, che sarebbe "promosso" da consigliere ad assessore e Christian Gnoni, primo degli eletti, di Coscienza Civica-Ideazione.

La formazione della giunta, naturalmente, innesca dei subentri in consiglio comunale. Rispetto alla situazione che si era determinata al termine delle operazioni di scrutinio dei voti, la rappresentanza femminile, stando così le cose, subirebbe una variazione minima in aumento: due donne (Silvia Miglietta e Angela Valli) che erano stato elette in consiglio, entrano in giunta, tre vengono "recuperate" nell'assise cittadina.

Per Lecce Città Pubblica porte aperte a Gabriele Molendini (che affincherà Natasha Mariano Mariano, Cosimo Murri Dello Diago, e Pierpaolo Patti, con ogni probabilità il nuovo capogruppo). Per Noi per Lecce siederà in consiglio Gianluca Borgia, oltre a Marco Nuzzaci e Marco Giannotta (entrambi consiglieri uscenti). Per il Pd, con Antonio Rotundo e Saverio Citraro, ci saranno due donne: Paola Povero (ex presidente dell'assise cittadina) e Lidia Faggiano. In Sveglia Lecce Emanuela Orlando affiancherà Giovanni Occhineri mentre il gruppo di Coscienza Civica vedrà impegnati Antonio De Matteis, Giulio Mele e Alessandro Costantini. Udc e Puglia Popolare restano con un eletto per parte, Carlo Mignone e Alfredo Pagliaro. 

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