Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Governance, D'Alema: "Il G8, per ora un club di ricchi"

Il ministro degli Esteri ospite del rettore per la cerimonia conclusiva del master in "Governance pubblica ed internazionale". Critiche agli Usa: "Il terrorismo non si combatte invadendo altri Stati"

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Si è tenuta questo pomeriggio presso il Rettorato di Lecce la cerimonia conclusiva del master in "Governance pubblica ed internazionale", attivato presso il settore "Euromediterranean school of law and politics" della scuola superiore Isufi dell'Università del Salento; a consegnare i diplomi agli studenti il ministro degli Esteri Massimo D'Alema. Il rettore Domenico Laforgia, il primo a prendere la parola, ha colto l'occasione per gettare acqua sul fuoco delle polemiche succedutesi nell'arco della giornata in merito all'opportunità della presenza dell'onorevole D'Alema in piena campagna elettorale; Laforgia ha sottolineato che l'invito era stato rivolto al ministro in tempi non sospetti, ossia mese di novembre, quando ancora nulla lasciava presagire la caduta del Governo Prodi.

Il master, come sottolinea il professor Ernesto Sticchi Damiani, è stato realizzato in collaborazione con l'Istituto diplomatico "Mario Toscano" del ministero degli Affari esteri e si propone l'obiettivo di formare esperti dell'attività direzionale da inquadrare all'interno degli organismi e delle amministrazioni pubbliche, nonché nelle organizzazioni internazionali ed in altre strutture a dimensione internazionale. "Fare Governance significa capire e strutturare il pensiero - spiega Maria Chiara Malaguti, direttore del Master - nella realtà di oggi si fa sempre più urgente la necessità di far dialogare culture diverse, ed il Salento è il crocevia per tutto questo".

L'intervento del ministro D'Alema si è concretizzato in una lunga riflessione sugli strumenti della Governance globale. "La globalizzazione - spiega D'Alema - se da un lato spinge verso la competitività, dall'altro non fa altro che aumentare le disuguaglianze, non solo a livello internazionale, ma anche nazionale". Affrontando il tema del terrorismo, critica aspramente la politica americana: " Il terrorismo non ha Stato, non ha bandiera, ma soprattutto non ha nessuna deterrenza. Occupare uno Stato con la forza non è la strada giusta per sconfiggerlo. Abbiamo bisogno di istituzioni più democratiche, più rappresentative - dice - ed è necessario che organizzazioni come il G8 smettano di essere soltanto un club dei ricchi e attraverso un allargamento istituzionale si adeguino alla nuova realtà mondiale".

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