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Paolo Perrone il giorno in cui ha vinto le primarie, nel 2012.

Paolo Perrone il giorno in cui ha vinto le primarie, nel 2012.

Classifica 2012 dei sindaci e dei governatori: Paolo Perrone è la stella del Pdl

Pubblicato su Il Sole 24 ore "Governance poll", il termometro del gradimento dei cittadini nei confronti degli amministratori. Vendola cala rispetto al 2011 ma resta oltre la soglia di elezione ed è ottavo tra i suoi colleghi

LECCE – E meno male che il video che vede protagonista il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, nelle vesti del rapper coreano Psy di “Gangnam style”, non è ancora di dominio pubblico. Quale sarebbe, infatti, la sua popolarità se già oggi, classifiche alla mano, gode di ottima salute?

Lo dice “Governance poll”, sondaggio curato da Ipr marketing per Il Sole 24 ore, termometro annuale del gradimento per governatori e sindaci. Il primo cittadino leccese, si attesta al 62,5 per cento, il che significa più 10,5 per cento rispetto alla rilevazione riferita al 2011, ma anche un meno 1,8 sul dato elettorale che lo ha riconfermato a furor di popolo alla guida della città.

E se quello di Perrone sembra un vero e proprio exploit, non se la passa male nemmeno Nichi Vendola, che perde tre punti dall’anno scorso ma si attesta comunque al di sopra del suo ultimo risultato delle urne, con il 50 per cento rispetto al 48,7. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 800 residenti, secondo un metodo misto e con un margine di errore del 4 per cento per i capoluoghi e del 2 per cento per la regione. Semplice la domanda: l'interpellato doveva rispondere se, alla luce del lavoro fatto nel 2012, voterebbe per il sindaco o il governatore in carica.

Dei primi dieci sindaci in classifica, guidata per il secondo anno consecutivo dal salernitano Vincenzo De Luca, ci sono sei amministratori di centrosinistra, uno del Terzo polo (Marco Zambato, Agrigento), un altro rappresentante di una lista civica (Jacopo Massaro, Belluno) e due del centrodestra: quarto assoluto è Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona, nono è invece Paolo Perrone, espressione del Pdl. Un risultato importante, considerando che scorrendo la graduatoria fino al 25esimo posto si trovano solo tre altri sindaci dello stesso schieramento, tra cui Flavio Cattaneo (25), altra stella nascente e già candidato alle primarie del Pdl che però, per volontà del capo, Silvio Berlusconi, non si sono più fatte.

Il diretto interessato ha commentato il suo risultato verso l'ora di cena, dal suo profilo Facebook: “La classifica del Sole24Ore che monitora il gradimento degli amministratori locali mi ha posizionato al nono posto su 101 sindaci italiani. Alle classifiche ho dato sempre poco peso. Non mi sono esaltato quando mi hanno portato in alto e non mi sono abbattuto quando mi hanno portato in basso. Certamente questo risultato non mi lascia indifferente. Fare il sindaco non è cosa facile, soprattutto in un momento storico come questo, pieno di difficoltà. Io provo a finalizzare ogni singolo sforzo al bene della mia comunità, perché sento forte la responsabilità di ogni mio concittadino sulle spalle. Che i leccesi lo abbiano capito è il regalo più grande che potessi ricevere in questo 2013 appena iniziato”.

Già prima del commento del sindaco, Roberto Marti, consigliere regionale del Pdl, “grande elettore” di Perrone e provabile candidato alla Camera dei deputati, aveva dichiarato:“Il vento dell’antipolitica, quindi, non colpisce tutti indistintamente: gli sforzi di chi ben opera per la sua comunità e di chi ha saputo risolvere questioni spinose che potevano seriamente minare gli equilibri delle casse comunali sono stati riconosciuti dai leccesi. Diversi sindaci e governatori regionali sono precipitati nella classifica del gradimento: la disaffezione alla politica e l’azione contenitiva intrapresa da diversi amministratori ha influito fortemente sull'opinione del cittadino-elettore”.

Elogi anche da parte di un altro perroniano di ferro, il capogruppo a Palazzo Carafa di Lecce Città del mondo, Antonio Lamosa. “Chi, come Perrone, è affezionato alla sua città e continua ad operare con impegno e un duro lavoro sul territorio, viene premiato dai suoi concittadini. Ebbene, l’azione politico-amministrativa imboccata dal sindaco nel solco tracciato nel primo mandato, è stata apprezzata grazie agli sforzi compiuti da questa amministrazione soprattutto nel tentativo di avviare una decisa operazione di risanamento dei conti comunali guardando, al contempo, alle esigenze che provengono dai cittadini, in particolare a quelli delle fasce più deboli. Siamo certi che il gradimento ottenuto rappresenterà un ulteriore stimolo a continuare nella strada già intrapresa per dare risposte concrete e rassicuranti alla nostra comunità”. 

Insomma, per il sindaco, appena rientrato da una vacanza in montagna, un’altra boccata di aria fresca. Le sue quotazioni all’interno del Pdl, già in aumento dopo la schiacciante vittoria contro Loredana Capone, sono destinate a crescere. E se nella corsa per le elezioni politiche sono in troppi a chiedere un posto a fronte di un risultato che non sarà quello del 2008 (in molti rimarranno a bocca asciutta), per quelle regionali Perrone diventa una delle opzioni possibili, insieme a Francesco Schittulli (presidente della provincia di Bari) che già da tempo sta lavorando per succedere a Vendola. Michele Emiliano aspetta con impazienza di conoscere il nome dello sfidante.

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