Sabato, 18 Settembre 2021
Politica Gallipoli

Greco vs Barba: "Bugie, mai parlato con lui di Venneri"

Scontro aperto tra l'ex capogruppo Pd e il deputato cittadino del Pdl. La consigliera smentisce di aver riferito del malessere dell'amministrazione. L'onorevole: "Confermo, ha denigrato l'ex sindaco"

Antonella Greco

GALLIPOLI - La polemica politica all'ombra della caduta dell'amministrazione Venneri non si placa. Anzi. Tra botta e risposta, accuse, sospetti e verità sottaciute, si prospetta un'estate al fulmicotone. "L'onorevole Barba mente, sapendo di mentire, quando mi attribuisce frasi e confronti che con lui non ho mai avuto". Arriva tonante la risposta dell'ultimo capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Antonella Greco, dopo le esternazioni del deputato cittadino del Pdl, Vincenzo Barba. Qust'ultimo, in un passaggio della sua "requisitoria" contro il governo Venneri, aveva attribuito affermazioni precise e virgolettato il pensiero che la Greco avrebbe espresso contro l'operato dell'ex sindaco. Confidandosi proprio con l'onorevole e il Pdl. Possibile che sia avvenuto tutto questo?

"Niente di più falso" replica l'esponente e già segretaria del Pd gallipolino, "non parlo con Barba chissà da quanto tempo". E poi spiega la Greco: "Dire che sono sconcertata dalla dichiarazioni di Barba è dire poco, capisco che non è facile per lui avere a che fare con persone che hanno dimostrato, nei fatti, che si può fare politica ed amministrare nell'esclusivo interesse della città ma, ma arrivare a dire ignobili bugie non è proprio tollerabile. Se il noi di cui parla il deputato è un plurale maiestatis allora mi preoccupo seriamente. Saranno gli effetti delle sue proverbiali 'champagnate', visto che io con lui non parlo da quella famosa telefonata in cui aveva tentato di indurmi a collaborare per far cadere Venneri".

E aggiunge: "Se il noi di cui parla è riferito a qualche suo cortigiano, faccia nome e cognome. Ho l'impressione che per tutelarsi da una sicura querela, non lo farà mai. La banda, i fuochi d'artificio, le menzogne sono purtroppo gli esempi di come intende la politica il deputato. Prima insinuava che avrei fatto gli interessi della mia famiglia e dei miei amici, dopo essere stato smentito dai fatti, anziché arrossire per la vergogna, è passato ai vili attacchi personali, oggi arriva alle bugie e ai meri pettegolezzi".

E conclude, Antonella Greco: "Se fossero vere quelle mie esternazioni perché il deputato avrebbe continuato a puntare le sue invettive contro di me. E' chiaro il tentativo di dividere persone che insieme hanno deciso di combattere la spregiudicata arroganza del suo potere ma, stia tranquillo che non ci riuscirà, è in ballo il futuro della nostra città. I vertici provinciali e regionali del Partito Democratico, consapevoli della pericolosità sociale rappresentata dal petroliere, lavoreranno fianco a fianco con tutte le persone oneste di Gallipoli perchè nella prossima primavera la città si possa liberare definitivamente da Barba e dalla sua corte".

La replica dell'onorevole Pdl: "Confermo, ha rinnegato Venneri. E ora si nasconde"

"Altro che querela, Antonella Greco sa perfettamente di aver proferito, in nostra presenza, la frase: 'maledetto il giorno che non mi sono opposta all'intromissione dei vertici provinciali del mio partito nelle nostre questioni. Mi pento amaramente di aver accettato di sostenere Venneri che un disastro era, un disastro è e un disastro sarà'. Non solo confermo ciò, parola per parola, ma evito anche di riferire altro". Arriva a stretto giro di posta la controreplica del deputato Pdl, Vincenzo Barba alla secca smentita del capogruppo Pd sul presunto malessere che a detta dello stesso Barba avrebbe manifestato nei confronti dell'ex sindaco. Nonostante la smentita, Barba incalza la Greco.
E aggiunge: "Siamo di fronte ad una situazione in cui viene negata l'evidenza. Ma quanto da lei piccatamente esternato sui giornali di oggi, conferma la valutazione che tutti noi abbiamo nei suoi confronti. Certo, non ci si poteva aspettare altro da chi ha pensato per un lungo anno di godere impunemente della disponibilità, ampia e totale, al limite del servilismo, di un sindaco al quale ha svenduto una maggioranza esclusivamente numerica di ben tre consiglieri che hanno mandato alla malora valori e ideali per il profumo del potere. Non ci si poteva aspettare altro da chi in sole 72 ore, è capace di esprimere valutazioni opposte e contrarie per puro opportunismo politico, su un medesimo provvedimento, a seconda che sieda in aula o in commissione, oppure, che discuta nell'atrio di palazzo.


E conclude: "Negare l'evidenza e sbandierare l'opposto, come fa Antonella Greco, è l'ineluttabile conseguenza di un certo modo di comportarsi. Ci chiediamo se non sarebbe il caso che la consigliera valutasse con più attenzione, sobrietà e relax ciò che dice, non godendo di false illusioni, ma impegnandosi seriamente per cercare di recuperare le sorti di un partito che con il suo agire ha svuotato di linfa vitale, allontanando gli iscritti ed i sostenitori che non si sono più riconosciuti nella sua scellerata azione pro-Venneri. E chissà come starà gongolando il Sel dell'avv. Demitri. Riorganizzi il Partito democratico e si candidi in prima persona, dandoci l'opportunità di un sano e avvincente confronto, evitando di nascondersi dietro inciuci deresponsabilizzanti".

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