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Atto d’accusa agli ambulanti del mercato: “Inciviltà, sembra il medioevo”

L'assessore all'Ambiente del Comune di Lecce, dopo un sopralluogo in viale Giovanni Paolo II, non esita a paventare il ricorso ad un provvedimento di chiusura d'urgenza per carenze igienico sanitarie. Tra ai rifiuti anche buste con escrementi e urina

Bancarelle al mercato bisettimanale.

LECCE – Poco più di due anni addietro una segnalazione telefonica richiamò l’attenzione sulla “linea Maginot” rappresentata da piazzale Pisa (nella foto) e da via Alessandria, nella zona 167 B. I cittadini si lamentavano della valanga di rifiuti provenienti in buona parte dal mercato bisettimanale, che oggi come allora si svolge in viale Giovanni Paolo II (già Viale dello Stadio).  Nonostante l’amministrazione abbia realizzato una soluzione alternativa su viale Roma, per il momento le bocce restano ferme: il Tar, investito da una serie di ricorsi da parte di ambulanti che si oppongono alla nuova destinazione, ha congelato il trasferimento.

Oggi la questione dell’igiene e del decoro si ripropone in tutta la sua urgenza con l’intervento dell’assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, al termine dell’ennesimo sopralluogo. La situazione, dice l’esponente della giunta, è “ai minimi storici per colpa dell’inciviltà dei commercianti ambulanti”, nonostante la verifica sull’efficienza dei servizi di raccolta e i ripetuti inviti ad uno smaltimenti corretto dei rifiuti. E un provvedimento d’urgenza di chiusura del mercato per carenze igienico sanitarie potrebbe essere non una semplice minaccia, ma una strada obbligata per quanto “pericolosa”.

“Non c’è stata alcuna inefficienza della ditta incaricata per la raccolta dei rifiuti – argomenta l’assessore -, nessuna carenza negli interventi di spazzamento meccanizzati che vengono effettuati con puntualità a partire dalle 13.30, non appena il mercato volge al termine, e, soprattutto, nessuna mancanza di attenzione da parte del Comune. I servizi ci sono tutti e sono garantiti: dalla viabilità alle ritirate pubbliche, con annessa custodia e manutenzione”.

vele 002-2Per Guido non ci sono alibi di sorta: “La situazione di Viale dello Stadio, degradante e vergognosa dipende unicamente dal modus operandi degli ambulanti: rimanenze di frutta e verdura, scatole di cartone, cassette di legno, bottiglie, buste di plastica e cartacce, una montagna di immondizia disseminata tra le aiuole per colpa del vento e, soprattutto, escrementi e urine umane non possono essere raccolte in tempi utili per due volte alla settimana. Sembra di  essere tornati al medioevo”.

L’amministratore fa sapere di aver trovato anche uno sponsor privato in grado di sostenere le spese per l’allestimento dei bagni ecologici nell’area di viale Roma dove sono pronti da tempo gli stalli per gli operatori ambulanti: con questa soluzione – che  si ovvierebbe ai rilievi dei giudici amministrativi che hanno ritenuto non consona l’area destinata ai commercianti ambulanti perché priva di servizi igienici. 

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