Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Indiscrezioni da Palazzo Carafa: a Torre Veneri esercitazioni virtuali nel 2015

All'assessorato all'Ambiente risulterebbe la trasformazione del poligono in centro di simulazioni. Intanto il consigliere regionale del Pdl, Saverio Congedo, presenta un'interrogazione a Vendola sulla tutela dell'area

@TM News/Infophoto

LECCE – L’assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, attacca la Regione Puglia sulla questione del poligono di tiro di Torre Veneri, a Frigole. Secondo l’esponente del governo cittadino, infatti, è responsabilità di Vendola e soci se la Scuola di cavalleria, ad oltre un mese dalla richiesta fatta dagli uffici di Palazzo Carafa, non ha ancora consentito l’accesso al Disciplinare d’uso e al Disciplinare per la Tutela ambientale del Poligono di Torre Veneri.

Secondo tale provvedimento viene demandata  alle Regioni e all’autorità militare la stipula di disciplinari d’uso per le aree addestrative terrestri, marittime ed aeree. In Toscana e nelle Marche, per quanto riguarda il poligono di tiro permanente di Carpegna - spiega l’assessore Andrea Guido - entrambi i disciplinari sono stati adottati e la salvaguardia ambientale e la salute dei cittadini è stata garantita. Nella fattispecie, gli enti fruitori del Poligono, grazie ai Disciplinari approvati, hanno l’obbligo di attuare tutte le misure necessarie per assicurare la totale bonifica da eventuali residuati esplosivi nell’area attiva del poligono al termine delle esercitazioni a fuoco e di attuare tutte le misure necessarie per evitare danni alla vegetazione arborea e alla fauna in generale”.

In linea con le dichiarazioni dell'esponente della giunta cittadina, l'interrogazione posta al governatore Nichi Vendola dal consigliere regionale Saverio Congedo, del Pdl. Congedo intende chiedere se sia stato mai redatto e quali contenuti abbia il Disciplinare per la tutela ambientale della struttura, documento alla cui redazione dovrebbe partecipare il comitato misto paritetico a cui prendono parte anche delegati dal presidente della giunta regionale: “Sarebbe utile sapere se i disciplinari esistono e, in ogni caso, se e quali provvedimenti e controlli la Regione Puglia ha posto in essere a tutela della salva-guardia ambientale e della salute dei cittadini”.

L’area militare che insiste nella marina leccese è da tempo oggetto di particolare attenzione tanto da “meritarsi” nella primavera scorsa un sopralluogo della commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito che, da una parte, ha escluso l’utilizzo del pericoloso metallo pesante, dall’altra ha messo in evidenza le criticità dal punto di vista ambientale dovuta alla mancata o insufficiente rimozione degli inerti, tra cui munizionamenti e bersagli, sia in terra che sui fondali del mare antistante. Un problema attuale e non più procrastinabile, rispetto al quale il gruppo consiliare di Lecce Bene Comune ha chiesto una moratoria delle esercitazioni in mare. Ipotesi che non ha trovato d’accordo i vertici della Scuola di cavalleria, che ha in uso il poligono, che pur nel rispetto della tutela dell’ambiente, hanno denunciato il pericolo chiusura con conseguente perdita di tutto l’indotto economico.

Ma è lo stesso assessore all'Ambiente, nel suo comunicato,  a dire qualcosa di più che riguarda il futuro proprio dell’area di esercitazioni.  Il poligono, infatti – secondo quanto risulta ai tecnici del Comune di Lecce - dovrebbe essere trasformato, intorno al 2015, in un centro di simulazioni virtuali: “Ne prendo atto con soddisfazione – ha concluso il suo intervento Andrea Guido – un pensiero in meno, senza ombra di dubbio. Anche se non ho mai cercato soluzioni così estreme come la chiusura del Poligono. Si tratta, ad ogni buon conto, del primo passo per far tornare fruibile un area dal così alto valore naturalistico e paesaggistico”. Il poligono di Torre Veneri, infatti, si trova in un’area considerata di interesse comunitario e confina con il Parco di Rauccio e con la Riserva delle Cesine.

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