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I commenti ad una giornata convulsa e alla rielezione di Giorgio Napolitano

La scelta del Pd, dopo la crisi di ieri, aggrega un fronte largo nel Parlamento, ma segna la fine di "Italia Bene Comune". I commenti sulla riconferma del Capo di Stato uscente: forte soddisfazione, ma c'è chi non apprezza

Roma - Era difficile fare peggio di ieri. Ne erano consapevoli dentro il Pd, dopo il crollo verticale del partito, terremotato dall'affossamento di Prodi (uno dei pochi leader con una credibilità internazionale, al di là delle critiche di detrattori di parte), e dalle dimissioni di un Bersani impacciato ed ostaggio di alchimie improbabili. La soluzione Napolitano, confermato presidente della Repubblica italiana, toglie le castagne dal fuoco ai partiti, soprattutto momentaneamente al Pd.

Ma dar la croce addosso solo al segretario dimissionario sarebbe un atto intellettualmente disonesto, tante sono le anime e le colpe di un partito oggi informe, dove tra "giovani turchi", dalemiani, popolari, veltroniani, oltranzisti, liberal, le correnti fanno invidia persino alla vecchia Dc.

Bersani ha tanti demeriti, ultimo fra tutti quello di aver bruciato il fondatore dell'Ulivo ed una storia politica, senza saper ricompattare i propri: se cento franchi tiratori affossano il candidato dall'interno, si può recriminare poco sulle scelte degli altri schieramenti. Ma la sconfitta ha numerosi figli. Compresi quei "rottamatori", capeggiati da Matteo Renzi, che hanno giocato male la propria partita sul nome dell'ex commissario europeo, contribuendo al crollo di credibilità del partito. Del resto, diceva Pietro Nenni che "A fare la gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro... che ti epura".

Il dato che resta è la frattura con Sinistra Ecologia e Libertà sul voto a Stefano Rodotà e sulle possibili larghe intese, che, seppur smentite, si prefigurano: la coalizione "Italia Bene Comune" non sembra esistere più. A questo si aggiunge la reazione del Pd contro Fabrizio Barca, ministro che si candida ad un ruolo di leadership, dopo l'esternazione contro la scelta di confermare Napolitano, preferendolo ad Emma Bonino e Rodotà.

Il comunicato del Quirinale

Questo il comunicato ufficiale delle 14.20 circa che annuncia la disponibilità di Giorgio Napolitano ad un secondo mandato: "Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità".

Sinistra Ecologia e Libertà: "Nessun colpo di Stato, ma colpo allo Stato"

Questo il commento ufficiale di Sinistra Ecologia e Libertà, dopo le parole di stamattina del leader Nichi Vendola: "L’elezione del presidente Giorgio Napolitano segna la fine della seconda Repubblica. Non è un colpo di stato ma un colpo allo stato. A fronte di una candidatura popolare e segnatamente progressista, quella del professor Stefano Rodotà, si è deciso da parte del partito di maggioranza relativa di percorrere l’inedita strada della rielezione del presidente uscente. La coalizione ItaliaBeneComune si rompe dopo che il Partito Democratico ha deciso di rieleggere il presidente della Repubblica con l’ausilio del centro destra, e in vista della formazione di un governo che riproporrà lo schema dal quale abbiamo faticosamente cercato di uscire con le scorse elezioni.

Il Parlamento ha agito nella piena legittimità formale, ma politicamente noi non possiamo che essere all’opposizione di questo risultato e di questo metodo.

Fuori si è auto convocata una piazza che in tante città sta mostrando anche un volto reazionario, accanto alla giusta protesta per l’esito di questa importante giornata. Vogliamo essere anche noi in piazza, nella città dove il professor Rodotà sta parlando proprio in questi minuti, ma è importante che la piazza risponda in modo politico e non avventurista agli eventi, con senso dello Stato e nel rispetto del dibattito democratico. È necessario ricostruire la sinistra in questo Paese, ricostruire i comportamenti democratici. Sarà un percorso lungo e difficile, ma Sel vuole avviarlo e vuole rappresentare un punto di riferimento per coloro che intendono praticarlo".

Pdl: "Gratitudine per la generosità del presidente Napolitano"

"Tutte le forze politiche democratiche e responsabili oggi non possono che esprimere gratitudine al Presidente Napolitano per aver generosamente e responsabilmente accettato di continuare ad essere il nostro Capo dello Stato e, quindi, un punto fermo ed una guida equilibrata indispensabile per continuare, come ha fatto finora, a traghettare il Paese - spiega Raffaele Fitto - fuori da questo momento estremamente delicato sia dal punto di vista politico che socio economico. L'enorme consenso con cui è stato eletto, conferma la sua grande levatura istituzionale. È il Presidente per il bene comune. Per quanto ci riguarda era la soluzione che fin dall'inizio avevamo auspicato e personalmente desidero rinnovare al Presidente Napolitano la mia profonda ed incondizionata stima".

"La generosità e il senso di responsabilità con cui il Presidente Napolitano ha accettato di ricandidarsi ed il grande consenso con cui é stato rieletto - afferma Rocco Palese del Pdl -, ci restituiscono la speranza di poter dare nell'immediato un futuro di stabilità al Paese. Abbiamo perso anche troppo tempo, i cittadini e le imprese hanno bisogno di un Governo che possa rispondere alle esigenze di riforme e di crescita".

"Un grazie davvero sincero a Napolitano che ancora una volta ha dimostrato saggezza e amore per l’ Italia. Adesso l’impegno deve essere quello di eleggere direttamente il Presidente della Repubblica. Dal nostro Presidente ci aspettiamo subito un governo partecipato rappresentativo delle diverse sensibilità di cultura politica. Auguri all’Italia." Lo afferma il presidente di Grande Sud Adriana Poli Bortone.

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