Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Rotundo contrattacca: "Dai governanti di Palazzo Carafa solo vuota demagogia"

Il capogruppo del Pd a Palazzo Carafa accusa Perrone e il centrodestra di voler strumentalizzare in modo smaccato i problemi degli inquilini delle case popolari. "E intanto c'è un silenzio assordante sul bando per la graduatoria"

Antonio Rotundo (foto LeccePrima, tutti i diritti riservati).

 

LECCE – “Un governo cittadino in caduta libera nei sondaggi e destinato a sconfitta certa alle prossime elezioni di primavera, pensa maldestramente di recuperare consensi strumentalizzando in modo smaccatamente demagogico i problemi degli inquilini dello Iacp”. Dura la replica di Antonio Rotundo al centrodestra, sindaco Paolo Perrone in testa, a margine della conferenza stampa odierna.

“Nel tentativo disperato di rastrellare i voti delle famiglie interessate – aggiunge il capogruppo del Pd a Palazzo Carafa -, i governanti si lasciano andare in modo scomposto ad un attacco gratuito quanto immotivato contro i vertici dell’Iacp accusati di un uso politico nella gestione dell’Istituto, smentiti clamorosamente dai dati ufficiali forniti dal commissario, dottoressa Lupo da cui emerge che a Lecce a fronte di 850 famiglie che saranno chiamate ad integrare, ben 1100 avranno addirittura un credito”.

“A chi questa mattina in conferenza stampa ha parlato di bollette politiche – prosegue - ci permettiamo di rivolgergli la domanda: è forse un bando politico quello per la graduatoria degli alloggi popolari visto che è stato approvato da circa 15 mesi, precisamente il 30 novembre 2010, e che a distanza di mesi e mesi dalla presentazione delle domande circa 1000 famiglie senza casa ne attendono l’esito ?”

“L’impressione che si ricava da tutto ciò è che da parte del governo cittadino si sia fatto, cinicamente, il calcolo di spostare il confronto volutamente sui temi regionali per poter aprire un fronte polemico non tanto contro la Regione quanto contro la vicepresidente della Regione con il duplice obiettivo di coprire, da un lato, il bilancio veramente deludente del governo di questi anni e, dall’altro, intervenire a gamba tesa nelle elezioni primarie tentando di indebolire Loredana Capone che è ormai sempre più chiaro essere diventato il nemico numero uno”, conclude Rotundo.

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