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Ico Tito Schipa, Emiliano a muso duro con Gabellone: "Impegni precisi"

Il presidente della Regione ha incontrato quello della Provincia di Lecce con una delegazione di lavoratori dell'orchestra. “Non possiamo prendere in giro nessuno, Palazzo dei Celestini è socio di maggioranza assoluto". E intanto, scongiurata la mobilità per i dipendenti di Nuova Salento energia

LECCE - Il presidente della Regione, Michele Emiliano e l’assessore alla Cultura e turismo, Loredana Capone, questa mattina hanno incontrato il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, con una delegazione di lavoratori della fondazione “Ico Tito Schipa”.

Dopo aver ascoltato i lavoratori della rinomata orchesta, a "suonare" la protesta davanti alla sede del Consiglio, Emiliano ha chiesto a Gabellone un impegno preciso della Provincia per assicurare il proseguimento delle attività. “Non possiamo prendere in giro nessuno – ha detto Emiliano – l’orchestra Tito Schipa non è di proprietà della Regione, ma la Provincia di Lecce è socia di maggioranza assoluta. E la Provincia fino a ora non ha dato assicurazioni formali sulla volontà di proseguire le attività con un piano di investimenti e di collaborazione con le analoghe istituzioni”.

“Penso a quella della Città Metropolitana di Bari, che potrebbe consorziarsi. Io e la Regione possiamo impegnarci a sostenere le attività della “Tito Schipa”  solo se l’Ente che possiede la maggioranza delle quote della Fondazione si impegna – anche nelle ristrettezze del suo bilancio – a voler continuare. Posso chiamare il sindaco di Bari perché inizi a mettere a punto un cammino comune tra le due Orchestre – ha proseguito Emiliano -, posso immaginare finanziamenti straordinari ma solo se c’è la volontà. Spero che in poche ore il presidente Gabellone presenti un piano in tal senso”.

“La Regione, come è successo nel caso del “Paisiello” di Taranto è pronta a collaborare ma solo in presenza di documenti credibili che non puntino solo a tirare a campare, ma a creare prospettive stabili per un patrimonio che non è solo salentino, ma dell’intera Puglia”.

L’assessore Capone, poi, ha ricordato a Gabellone, in qualità di presidente della Fondazione, che aveva chiesto un contributo straordinario di 160mila euro: “La richiesta è in contraddizione con quanto concordato in Prefettura alla presenza del prefetto, del presidente Emiliano e dello stesso Gabellone solo poche settimane addietro. Fu proprio lui – ha aggiunto - a richiedere un contributo di 60 mila euro per il completamento fino al 31 ottobre 2015 del programma artistico”.

“Tuttavia – ha confermato Capone – proprio la Fondazione presieduta da Gabellone ha provveduto al licenziamento degli orchestrali e per questo il ministero ha dichiarato non ammissibile la richiesta di ammissione al Fondo unico per lo spettacolo”.

Loredana Capone (questa volta in qualità di assessore alle Attività produttive) è stata impegnata anche su un altro fronte, sempre in merito alla Provincia, quello della società Nuova Salento energia. Alla base, la trattativa per scongiurare la mobilità, anticamera del licenziamento per venti dei sessantadue dipendenti. Oggi è stato chiuso un accordo in Prefettura. Al tavolo con Regione e Provincia, le organizzazioni sindacali.

La società in house si è impegnata a revocare la procedura di mobilità e questo anche grazie al sacrificio dei dipendenti che hanno acconsentito a una riduzione dell’orario di lavoro.

“La prospettiva – ha detto Loredana Capone - ora è che le iniziative messe in campo dalla Regione con l’introduzione del catasto energetico regionale producano nuove opportunità e dunque riducano i tempi del sacrificio dei lavoratori, portando rapidamente la società a un riequilibrio finanziario che rilanci le attività e determini il pieno impiego di tutta la forza lavoro”. L’accordo di oggi fa seguito al protocollo d’intesa siglato il 24 settembre scorso.

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