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Il buco si allarga: conti in rosso per altri 8 milioni

Il centrosinistra rende noti i crediti vantati dalla Lupiae servizi dal 2002 al 2006. Rotundo: "Dopo il debito di 11 milioni con la Leadri un'altra tegola sul Comune ". Il documento in allegato in Pdf

In conti non tornerebbero e l'Unione procede con la sua "operazione verità", una lente d'ingrandimento puntata sulle spese pubbliche del Comune di Lecce. Operazione che secondo il candidato sindaco per il centro sinistra Antonio Rotundo "ora si rende drammaticamente più urgente, motivo per il quale - ha annunciato nell'incontro di questa mattina presso la sede di "Una buona azione per Lecce" - ci rivolgeremo nuovamente al Prefetto Casilli per aggiornarlo sui debiti che l'amministrazione ha questa volta maturato con la "Lupiae servizi".

Che scorrendo le cifre riportate sul documento reso noto alla stampa ammontano a circa 8milioni di euro. E adesso, facendo i conti della serva, se a questi 8milioni si aggiungono gli 11 rivendicati dal lodo arbitrale per la questione relativa alla nuova tangenziale (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=1213), la voragine che si aprirebbe nelle casse comunali si aggirerebbe intorno a 19milioni di eruo.

Il documento (che troverete in allegato) inviato dall'amministratore delegato della "Lupiae servizi" al sindaco Adriana Poli Bortone, d'altronde parla chiaro: Vincenzo Barbagallo chiede il riconoscimento di debiti vantati dalla società per fatture contestate che ammontano a 932mila euro. Somma debitrice nei confronti della Lupiae che si spalma nei più disparati settori comunali, dalla Cultura (oltre 86mila euro), ai Lavori pubblici (28mila euro): dal ramo Urbanistica (oltre 204mila euro) agli Affari generali (265mila euro), per finire al settore dell'Istruzione pubblica, servizi cimiteriali ed edilizia scolastica, dove il dovuto è più alto: 311mila euro. Per un totale di fatture contestate dalla "Lupiae" al Comune, tra il 2002 2 il 2005, pari a 932.459, o6 euro. E tutto questo, come riportato nel documento, nell'ambito "dell'esito sulle attività di 'circolazione' dei crediti vantati dalla Lupiae Servizi Spa verso il Comune di Lecce, propedeutica allo svolgimento della revisione del bilancio al 31.12.06".

"Sono costretto a ritornare sulla vicenda dei conti del Comune - ha detto Rotundo - alla luce dell'ultima tegola caduta sulla testa dei cittadini, che riguarda la Lupiae Servizi. Dopo aver informato la città sull'esistenza di un debito di 11 milioni di euro nei confronti della ditta Leadri, tenuto per mesi nascosto, oggi veniamo informati del fatto che un'altra rilevante esposizione debitoria riguarda il rapporto con la Lupiae Servizi. Tutto scaturisce da una nota trasmessa al Sindaco dall'Amministratore Delegato di Lupiae Servizi, di cui vi allego copia, e che può essere così riassunta. Esistono ad oggi fatture emesse da Lupiae Servizi, e non pagate dal Comune di Lecce - aggiunge - che ammontano ad un complessivo debitorio pari, nella migliore delle ipotesi, a oltre 8 milioni di euro".

Ma come si raggiungono questi 8milioni di euro? Al totale delle fatture contestate dalla "Lupiae" (932.459 euro) l'amministratore delegato Barbagallo elenca dettagliatamente tutte le fatture emesse e mai del tutto liquidate tra il 2000 e il 2006, la cui somma si aggira intorno a 6.362.541,51 euro. L'importo che fa lievitare e attestare l'intero ammontare del debito che il Comune di Lecce ha maturato nei confronti della società di servizi (8milioni di euro), è riportato nel riquadro del documento che riepiloga "gli interessi moratori calcolati al 31/12/2006 sulle fatture messe verso il Comune e mai tempestivamente pagate", il cui totale è di 1.037.565,26 euro. Da qui, l'invito dall'amministratore delegato della "Lupiae" rivolto al Comune di Lecce a riconoscere i propri debiti e a corrispondere alla società integralmente i propri debiti concordando un piano di rientro a breve tempo.

Rotundo ha quindi parlato del rischio occupazione dei 400 dipendenti della Lupiae: "Voglio sottolineare con forza il mio messaggio per i lavoratori della Lupiae Servizi - ha detto. "La priorità, se sarò sindaco, sarà di salvaguardare ogni posto di lavoro cercando una soluzione al disastro che ci viene lasciato, guardando con prioritaria importanza alla tutela di tutti i posti di lavoro, nessuno escluso. Invito i lavoratori della Lupiae Servizi a non farsi incantare dalle false sirene di chi sta giocando sulla loro pelle e a prendere coscienza della reale situazione della società".

Una copia del documento di riconoscimento dei crediti vantati dalla Lupiae servizi al 31 dicembre 2006

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