Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Il "chiodo fisso" di Rotundo: costruire la nuova Lecce

Artisti a convegno presso la sede "Una buona azione per Lecce" del candidato dell'Unione Antonio Rotundo. Martello alla mano, i partecipanti hanno piantato su una mappa i punti cardine del programma

Artisti a convengo ieri presso la sede "Una buona azione per Lecce". Una coloratissima mappa di Lecce, realizzata da Valentina d'Andrea, con i punti cardine del programma elettorale di Antonio Rotundo è stata presa letteralmente a? martellate dallo stesso candidato sindaco e dai suoi ospiti. Non per una demolizione, ovviamente, ma per quello che gli avversari di Adriana Poli Bortone vorrebbero portare a Lecce: un aggiustamento della città.

Già, perché, martello alla mano, i simpatizzanti dell'Unione hanno posto alcuni chiodi sulle voci che rappresentano i progetti di Rotundo per Lecce: la città solidale, la città dell'ospitalità, la città emporio, la città dell'arte, la città verde, la città dei saperi, la città di mare. "La città partecipata da tutti i cittadini, dove ognuno sarà sindaco della nuova Lecce", ha spiegato Rotundo. "I chiodi - ha poi detto l'autrice della mappa artistica presa a sonori colpi di martello - rappresentano i punti sui quali lavorare per lo sviluppo di Lecce". Un po' come dire, usando lo slogan caro ai partecipanti: "Abbiamo un chiodo fisso: costruire creativamente la nuova Lecce".

In mattinata il candidato sindaco per l'Unione era inoltra stato a Frigole, in occasione della presentazione del primo stralcio funzionale del progetto "Completamento e potenziamento del centro ricerche per la pesca e l'acquacultura dell'Università di Lecce", con un finanziamento della Regione. Il costo totale per la realizzazione del primo stralcio è di 600mila euro, dei quali 400mila per interventi di potenziamento delle dotazioni infrastrutturali e tecnologiche e 200mila per costi di funzionamento del primo anno di attività.


Il contributo della Regione Puglia per la prima parte è di 500mila euro, mentre l'Università del Salento partecipa con un finanziamento di 100mila euro, dei quali 50mila per interventi strutturali e l'altra metà per spese di funzionamento e gestione. Il progetto prevede l'implementazione la dotazione di strutture scientifiche e tecnologiche del Centro di ricerche per la pesca e l'acquacultura (Cerpa) del Dipartimento di scienze e tecnologie biologiche ed ambientali dell'Università.

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