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Il Comune alla "resa dei conti": Imu, Tarsu, alienazioni e bilancio

L'assise consiliare ha già approvato l'Imu con una riduzione sulla prima casa e l'aumento al 10 per mille sulla seconda abitazione. Passano tassa di soggiorno, condono sulla Tarsu e vendita dei lotti in via Chieti e via Abba

LECCE - L'assise consigliare di Palazzo Carafa è stata chiamata, oggi, alla "resa dei conti": in una seduta fiume, prima delle vacanze estive, si è deliberato su 9 punti all'ordine del giorno,   fondamentali per la tenuta economica del Comune di Lecce , fino all'approvazione finale del bilancio di previsione per l'anno in corso ed il bilancio pluriennale 2012 – 2014.

E' l'assessore al ramo, Attilio Monosi a tenere banco e dirigere i lavori che cominciano con la discussione sull'approvazione delle aliquote, riduzioni e detrazioni per l'imposta municipale Imu (ex Ici): una tassa "calata dall'alto" per la maggioranza di Palazzo Carafa che sembra arrendersi alla sua inevitabile applicazione, applicando però uno sconto sulla prima abitazione. Per i proprietari di immobile destinato a seconda e terza casa, le cose vanno decisamente peggio: l'assise approva l'aumento dal 7,6 al 10 per mille. "L'Imu rappresenta una componente importante del bilancio, ma il Comune ha dimostrato un'attenzione al tessuto sociale che tende ad investire sul mattone con la riduzione dell'aliquota per la casa di proprietà", aggiunge Monosi. L'occhio di riguardo dell'assise è anche nei confronti dei proprietari di immobili destinati a cooperative, per cui vale lo sconto e per l'istituto case popolari che gestisce le abitazioni dello Iacp. Sono previste agevolazioni anche sull'installazioni di pannelli fotovoltaici e per le opere di ristrutturazione.

Prevedibile la contestazione del Partito democratico all'opposizione che, nelle parole di Antonio Rotundo, bolla la manovra - annunciata come "morbida e virtuosa" come "pesante ed iniqua" perchè tratta situazioni diverse allo stesso modo: l'aliquota sulla seconda casa di applicherebbe indistintamente a chi ha alloggiato un parente all'interno e a chi fa dell'immobile un'occasione di profitto. Il Pd ha presentato quindi un emendamento in cui si valuta di mantenere il vecchio tariffario del 7, 6 per mille per le seconde case concesse in uso gratuito ad un parente di primo grado, in cui le utenze risultino attive da almeno un anno.

Secondo i consiglieri di centro sinistra Antonio Torricelli e Carlo Salvemini, esiste una reale incertezza nell'entità della riscossione del tributo perchè non si dispone di una banca dati patrimoniale ("nonostante i milioni di euro spesi per attrezzare l'Ente di software e apparecchiature elettroniche"), in grado di quantificare ed individuare con certezza chi, alla fine, pagherà di più e perchè. Per cui anche la previsione di un incasso minore rispetto all'anno precedente, non dovrebbe poggiare su dati certi.

Si procede a passo spedito con l'applicazione della tassa per occupazione di suolo pubblico che calcola una cifra forfettaria in base al numero di ore in cui si sosta in aree pubbliche. Approvata anche l'imposta di soggiorno che equipara Lecce alle altre mete turistiche del Paese, fatto salvo un emendamento presentato da Io Sud che "salva" tre categorie per le quali la tariffa si dimezza: i titolari di strutture ricettive che hanno convenzioni per il segmento business, i gruppi scolastici e gli sportivi sotto i 16 anni.

Passa anche il condono della tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu): uno strumento non solo "incomprensibile", sottolinea Salvemini, ma indicativo dell'atteggiamento "bivalente di una maggioranza che con una mano dice di voler perseguire l'evasione fiscale e con l'altra favorisce gli evasori". L'assise consigliare passa al vaglio anche le modifiche sul canone di occupazione di suolo pubblico che presentava un disequilibrio tra i proprietari di immobili (adibiti ad esempio, a bar) ed i chioschi fissi che si trovavano a pagare circa 800 euro l'anno a fronte dei 5.000 richiesti ai colleghi.

L'assise ha deciso di elevare il canone, quindi, per i chioschi tenendo presente una pregiudiziale sollevata da Luigi Melica dell'Udc: l'improvviso innalzamento potrebbe gettare sul lastrico intere famiglie. Si è disposto quindi un graduale aumento del 20 per cento per il primo anno, del 30 per il secondo, del 70 per il terzo fino al pieno regime in vigore dalla quarta annualità. Un discorso a parte vale per le edicole in condizioni di grave sofferenza economica, per le quali è prevista una piccola riduzione sul canone.

Ha tenuto banco per un bel pò anche il piano di alienazione e valorizzazioni immobiliari: uno strumento divenuto ormai fondamentale per "far cassa", considerato il bilancio d'esercizio in disavanzo, e utile a riqualificare le zone urbane adiacenti. Il governo riguarda due lotti che verranno venduti: uno in via Chieti e l'altro in via Abba, proprio nella zona in cui sorge il controverso mercato di Settelacquare. Il vincolo d'uso obbligherà il privato a realizzare comunque una zona mercatale, magari più rispondente alle esigenze degli operatori che da sempre contestano l'inadeguatezza della location.

Infine, il bilancio su cui la discussione si dimostra infuocata a partire dalla premessa del debito comunale che supera gli 11 milioni di euro, a fronte dei 120 milioni di spesa corrente calcolati dall'uomo dei "conti" di Paolo Perrone. Nonostante 8 voti contrari del centro sinistra, anche il bilancio passa: considerate le minori entrate del gettito Imu, inferiore da quanto previsto a Roma e i minori trasferimenti agli enti locali, il governo "Perrone bis" cerca così di far quadrare i conti e salvare l'Ente. Nettamente respinto l'ordine del giorno, presentato dall'opposizione di sinistra, che chiedeva l'istituzione di una commissione paritetica per il controllo sulle spese di Palazzo Carafa.

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