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Il concorso per vigili "riaperto" fino a 45 anni di età

La Giunta ha predisposto una modifica al bando per l'assunzione di 32 guardie municipali. In un primo momento il limite di età era di 35 anni. Ma è stata introdotta anche la valutazione per titoli

Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, e il comandante dei vigili, Donato Zacheo.

LECCE - Il bando per l'assunzione di 32 vigili urbani nel Comune di Lecce è stato modificato. Se prima era rivolto ad una popolazione compresa tre i 18 e i 35 anni, adesso il limite è stato portato a 45. "Il nostro intento era e resta quello di favorire l'assunzione di giovani, di persone che possano stare per strada", ha detto il sindaco Paolo Perrone, motivando il cambio di rotta con le numerosi sollecitazioni ricevute in questi pochi giorni di pubblicità del concorso. "Nella nostra città - ha precisato il primo cittadino - ci sono quarantenni ancora alla ricerca della prima occupazione".

Per questo con una delibera di Giunta, è stata integrata la nuova previsione che sarà accompagnata da un'altra rispetto al testo originario: la valutazione sarà anche per titoli, mentre nella prima versione il pacchetto delle prove consisteva in un esame scritto ed uno orale. Una sorta di corsia preferenziale per chi ha già esperienze simili, per chi, grosso modo, conosce i ferri del mestiere. E così, se da una parte si amplia la platea dei candidati, dall'altra si restringe la maglia del filtro. Si potrà aderire al bando definitivo fino alla fine di agosto. "Questo per dare un segnale di trasparenza", ha chiarito Perrone che ha rammentato a chi già ha presentato domanda in questi quattro giorni trascorsi dalla pubblicazione, di integrare la stessa fornendo la documentazione relativa ai titoli.

Ma quando si concluderà tutta la procedura concorsuale e ci sarà l'immissione in ruolo? Una risposta precisa ancora non c'è ma il sindaco ha fornito le sue rassicurazioni: "E' nostro interesse che tutto si definisca il prima possibile". I 32 nuovi assunti - ma il 30 per cento è riservato per legge a categorie "protette" - percepiranno uno stipendio netto mensile di poco più di mille euro, lavorando per 23 ore la settimana, dunque part-time. In conferenza era presente anche il presidente della commissione Traffico, Walter Liaci e il comandante dei vigili urbani, Donato Zacheo e il dirigente del settore Personale, Francesco Magnolo.

Incarichi presso l'ufficio Tributi. "Accantoniamo gli aspetti scandalistici. E' tutto in regola"

Sull'incarico conferito, tramite agenzia interinale, a quattro legali esterni per affiancare il lavoro dell'ufficio Tributi nel nuovo sistema di riscossione diretta delle tasse locali e rispetto al quale il consigliere Antonio Torricelli ha sollevato delle perplessità, Perrone taglia corto: "Io metterei da parte tutti gli aspetti scandalistici. Sono al corrente della procedura e non ho motivo di dubitare minimamente dell'operato del dirigente".

Del resto, a supportare l'attività dell'ufficio, si legge sul sito istituzionale, "per l'individuazione delle aree fabbricabili ai fini della tassazione per l'imposta comunale sugli immobili e redazione delle relative perizie estimative, verifica dei valori di soglia aree edificabili fini lotta evasione fiscale" sono già al lavoro dal primo di giugno tre architetti, individuati mediante comparazione dei curricula (perché l'incarico è di durata non superiore ai sei mesi) su undici candidature pervenute (https://www.comune.lecce.it/comunelecce/Canali+di+accesso/Incarichi+e+Consulenze/CDR+4+-+Tributi+e+Fiscalit%C3%A0+locale/).

Sulle opposizioni in Consiglio comunale, che anche con riferimento al nuovo bando per le case popolari ha più volte parlato del pericolo di una campagna elettorale strisciante, il sindaco ha ripetuto un concetto già espresso di recente: "Cazzella, Rotundo, Pankiewicz mi fanno comodo. La gente vorrebbe che ci confrontassimo su proposte concrete".

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