Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Il Consiglio di Stato fa "scuola" ai giuristi della domenica

Nella motivazione dell'ordinanza, il Consiglio di Stato, sebbene abbia ritenuto inidoneo il sistema di voto utilizzato nella seduta consiliare del 28 Luglio 2014, ha tuttavia ritenuto non condivisibile la pronuncia del Tar Lecce

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima
Il Consiglio di Stato fa " scuola" agli improvvisati giuristi della domenica copertinese.

In riferimento all'annosa questione relativa all'elezione del consigliere di minoranza dell'Union 3, la V sez. del Consiglio di Stato con ordinanza N. 334 depositata in data 21/01/15, accoglie l'appello cautelare promosso dal consigliere Valentino avverso l'ordinanza del Tar Lecce, riformando la pronuncia del giudice salentino.

Nella motivazione dell'ordinanza, il Consiglio di Stato, sebbene abbia ritenuto inidoneo il sistema di voto utilizzato nella seduta consiliare del 28 Luglio 2014, ha tuttavia ritenuto non condivisibile la pronuncia del Tar Lecce "nella parte in cui prescrive che il comune debba disporre la ripetizione della votazione per l'elezione del rappresentante della minoranza consentendo a tal fine ai soli esponenti della minoranza di esprimere il loro voto".

A parere del supremo consesso ( Consiglio di Stato), " più rispondente al fine di tutelare la piena rappresentanza delle minoranze apparirebbe il sistema di elezione dei rappresentanti della maggioranza e della minoranza mediante un'unica votazione e non mediante due votazioni separate". In altre parole, il consiglio comunale nella sua totalità e sovranità è stato riconosciuto titolare del potere di elezione del rappresentante dell'Union 3 sia della maggioranza quanto della minoranza.

Il collegio ha, pertanto, invitato il comune di Copertino ad astenersi, nelle more della pronuncia nel merito che avverrà all'esito della discussione del 19 marzo p.v innanzi al Tar Lecce, dall'effettuare operazioni di rinnovo dell'elezione del consigliere di minoranza in seno all'union 3.

Il Consiglio di Stato ha pertanto aderito alle tesi prospettate dal consigliere Valentino, per il tramite del collegio difensivo costituito dagli avvocati Luca Pedone e Silvestro Lazzari, riconoscendo che tutti i consiglieri comunali tanto di maggioranza quanto di minoranza, sebbene in un'unica votazione, debbano necessariamente partecipare all'elezione di entrambi i componenti in seno all'Union 3. Pertanto, la decisione del Consiglio di Stato dimostra, da un lato che la legalità più volte invocata da improvvisati giuristi della domenica copertinese non è mai venuta meno in seno al consiglio comunale di Copertino e dall'altro la piena legittimità e bontà della scelta del presidente del consiglio comunale, Giovanni de Lorenzi, di convocare l'assise cittadina per la ripetizione delle operazioni di voto inerenti la scelta dei componenti dell'Union 3 soltanto all'esito della decisione del Consiglio di Stato.

L'organo supremo della giustizia amministrativa, lo ricordiamo, ha invitato il comune di Copertino ad astenersi, nelle more della pronuncia nel merito che avverrà all'esito della discussione del 19 Marzo p.v innanzi al Tar Lecce, dall'effettuare operazioni di rinnovo dell'elezione del consigliere di minoranza in seno all'union 3. Fiduciosi, attendiamo il pronunciamento del Tar Lecce il 19 Marzo p.v. all'indomani del suindicato provvedimento, eccezionalmente "nel merito", del Consiglio di Stato.

Un provvedimento che " fa scuola" a bizzarri ed improvvisati giuristi della domenica copertinese autori nelle ultime settimane di una vicenda tanto grottesca quanto nemmeno degna delle peggiori farsette di paese. Francamente, per chi come me, crede nella politica come strumento a servizio della comunità, aver sopportato con pazienza questo modo di fare ed agire, pur comprensibile per quelli che sono i giochini in uso da una certa e ben definita politica politicante ed " incompiuta", è un esercizio di fede, speranza e carità, per dirla con cristiana sofferenza. Senza dimenticare un "esercizio di stile".

Mauro Valentino

consigliere comunale

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