Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Il consorzio respinge le critiche e rilancia: “Discutiamo di un approdo alternativo”

Le sponsorizzazioni delle manifestazioni estive, per Tap, sono un'occasione di confronto e di divulgazione del progetto. Ancora una volta sul tavolo la proposta di un tavolo tecnico per una soluzione che porti il tubo lontano da San Foca

LECCE – Il consorzio Tap respinge al mittente l’accusa che contribuire economicamente alla realizzazione di un evento nasconda il meno nobile intento di acquisire il consenso della popolazione salentina, ripropone ndo d'altra parte la soluzione di un approdo alternativo a San Foca. La presa di posizione sintetizzata in una nota stampa arriva al termine dell’ennesima giornata scandita dalle polemiche sorte intorno al programma di sponsorizzazioni per l’estate in corso reso pubblico ieri con una conferenza stampa nella sede leccese di via Templari.

Il punto di partenza è un commento di Guglielmo Minervini, assessore regionale alla Partecipazione che pure ha avuto un diretto coinvolgimento nella vicenda: nei mesi scorsi infatti si è fatto promotore di due incontri pubblici nei quali esperti, associazioni, amministratori e la stessa Tap hanno potuto confrontare le proprie posizioni sul progetto di gasdotto. Solo dopo quegli incontri è arrivato il parere negativo del comitato tecnico dell’ente.

Rispetto quindi all’ipotesi che si tratti di un tentativo di acquisizione del consenso di massa, il consorzio ha replicato: “È facile rispondere che se così fosse, aziende che negli scorsi anni hanno ampiamente finanziato eventi e feste patronali (ma anche politici locali e nazionali) dovrebbero essere accolte in modo trionfale dalla popolazione. Così non è: i pugliesi e i salentini sono molto più intelligenti di come questi critici li descrivono”.

La finalità delle attività di sostegno economico come sponsor sarebbe invece ben altra: “Il programma di Tap per l’estate salentina serve a far conoscere il progetto, e può addirittura servire anche ai ‘no Tap’ per far conoscere le loro ragioni, come hanno già preannunciato. Sono venuti a Scorrano, in questi anni hanno partecipato a tutti gli eventi che ci hanno visti come protagonisti, ieri erano fuori dalla nostra sede e hanno potuto manifestare il loro pensiero, sicuramente saranno presenti, se lo riterranno, in tutti gli eventi da noi sponsorizzati. Le sponsorizzazioni sono quindi anche un’occasione per stimolare il dibattito”.

Infine il rilancio di quella che appare come una vera e propria offerta di mediazione e intorno alla quale si potrebbe costruire una exit-strategy: “Tap da ormai più di un anno ha offerto la propria disponibilità a diversi livelli istituzionali a discutere di approdo alternativo, attraverso la convocazione di un tavolo di discussione tra Tap ed istituzioni centrali e territoriali per decidere insieme cosa è giusto fare per migliorare il progetto e per dare cittadinanza alle ragioni di chi manifesta. Invece di arrivare al punto in cui si tifa contro il territorio e contro le sponsorizzazioni che rendono possibili eventi che ospitano migliaia di persone e di turisti, Tap ribadisce che la strada migliore è quella del tavolo e del dialogo”.

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