"Il futuro è nella terra, non negli 80 euro"

"Uno dei modi che il governo Renzi ha escogitato per coprire la misura degli 80 euro è stato quello di imporre l'IMU sui terreni agricoli"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Gli 80 € e il nostro futuro

È una questione di strategia, di visione del futuro. È una questione di pane, di terra, di olio e di vino.

È una questione di sovranità alimentare.

Come sapete ho tanti amici, molti dei quali muniti di competenze variegate e , al tempo stesso, abilissimi a farmi capire anche le cose più complicate.

Il mio amico Giuseppe mi ha spiegato chiaramente come stanno le cose con l'IMU per i terreni agricoli e ancora una volta mi sono sentito fregato, defraudato di un pezzetto di sovranità e di futuro.

Chi ha un minimo di logica ha intuito che gli 80 € in busta paga (come erano stati prima l'abolizione dell'ICI e l'abolizione dell'IMU) erano una fregatura. Innanzitutto perché non sono soldi in più ma, semmai, imposte in meno. Il problema è che se i soldi li metti da una parte, li devi togliere da un'altra.

Uno dei modi che il governo Renzi (col supporto dei suoi amici e finti nemici) ha escogitato per coprire la misura degli 80€ è stato quello di imporre l'IMU sui terreni agricoli.

Un valzer di proroghe e norme nebulose e ambigue, ricorsi al Tar del Lazio, interventi dell'Unione Europea e aggiustamenti che hanno fatto impazzire proprietari e consulenti e che hanno affannato ulteriormente i bilanci comunali e alla fine: l'IMU sui terreni agricoli per il 2014 si pagherà questo Febbraio (ad oggi la scadenza è prevista per il 10) e quella per il 2015 si pagherà in acconto a Giugno, applicando un'aliquota che potrebbe arrivare fino al 10,6 per mille come se si trattasse di una seconda casa.

Ma le brutte notizie non sono finite, specialmente per i Salentini.

La norma prevede qualche eccezione: nei comuni classificati come "montani" l'IMU sui terreni agricoli non deve essere pagata da nessuno, nei comuni classificati come "parzialmente montani" sono esentati gli imprenditori agricoli, ma nei comuni classificati come "non montani" (tutta la provincia di Lecce rientra in quest'ultima fascia) l'IMU sui terreni agricoli deve essere pagata da tutti.

È un problema che riguarda il presente di crisi di tanti imprenditori e tanti agricoltori che producono il nostro cibo, quindi è un problema che riguarda anche tutti noi, ma è un problema che riguarda anche il nostro futuro e quello delle generazioni a venire. Se chi produce il cibo in Italia non è aiutato (ma anzi è continuamente penalizzato) il cibo che mangeremo sarà sempre più straniero e la nostra dipendenza alimentare crescerà sempre di più. Sovranità alimentare vuol dire vita!

Il futuro è nella terra, non negli 80 €.

Enrico Giuranno

Candidato Consigliere Regione Puglia

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