Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Il Pd aspetta Loredana Capone e il "verbo" di Vendola

Al termine di un esecutivo allargato posizione unitaria dei vertici cittadini: la candidatura migliore è quella della vice presidente. Ma si attende anche di capire le intenzioni del governatore

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LECCE - Il Pd leccese auspica la candidatura di Loredana Capone. Al termine di un esecutivo cittadino allargato al gruppo consiliare e ai componenti leccesi del gruppo dirigente provinciale, è emersa in maniera sostanzialmente unitaria l'esigenza di sollecitare la candidatura alle primarie della vice presidente della Regione. Sebbene non siano state rimosse le resistenze di coloro che ben sacrificherebbero la competizione interna ad una personalità "forte" - magari in grado di allargare la coalizione oltre i suoi confini fisiologici -, le primarie restano un passaggio obbligato che non può essere rinnegato senza incorrere in una qualche sanzione da parte dell'elettorato di riferimento.

Il Pd, insomma, si rivolge per la prima volta alla sua esponente più autorevole, quasi a significare che dopo quasi 15 anni di centrodestra è necessario partire all'attacco lancia in resta. L'esito della riunione odierna, d'altra parte, soddisfa una delle condizioni che Loredana Capone ha posto da tempo: quello di una mobilitazione unitaria del partito. La vice presidente non ha mai, in realtà, dato la sua disponibilità in maniera ufficiale ma è altrettanto vero che da più parti le è stato chiesto, e con insistenza, di farsi carico di sfidare il centrodestra. Carlo Salvemini permettendo.

Resta il nodo delle primarie infatti, senza il quale pare che la vice presidente avrebbe molte meno remore, ma se l'investitura ufficiosa di oggi dovesse diventare ufficiale e ribadita dai vertici regionali, allora i giochi sarebbero fatti e il Pd troverebbe una candidata di prestigio. Dall'esecutivo che è terminato intorno alle 21 nella sala di via Milizia, è emerso anche un altro elemento su cui riflettere: come già aveva detto Cosimo Casilli nella sua convention di venerdì, il Pd auspica una presa di posizione da parte del governatore pugliese, Nichi Vendola. I democratici vorrebbero cioè capire quanto il presidente consideri centrali le amministrative leccesi nello scacchiere generale e quanto abbia voglia di spendersi per una battaglia ritenuta molto difficile.

Tutti o quasi i candidati di cui si è fatto il nome fino ad ora, non a caso, sono riconducibili alla sua figura: da Salvemini, che da ex Pd ha ottenuto un lusinghiero risultato alle scorse regionali con la lista "la Puglia per Vendola", alla Capone passando per Sabrina Sansonetti, dirigente dell'Idv nominata a capo di InnovaPuglia. Acquisita la partecipazione del primo, diventa a questo punto realistica ma non certa quella della seconda e, se così fosse, diventerebbe meno praticabile la discesa in campo dell'ultima. Se invece saltasse questo scenario, al Pd toccherebbe tirar fuori il coniglio dal cilindro in extremis ma, secondo il segretario cittadino Fabrizio Marra, le risorse interne ci sono.

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