Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

"Il Pm10? Un rischio vero. Ma non dimentichiamo Cerano"

De Cristofaro, candidato per i Socialpopolari, raccoglie le proteste dei residenti di viale Grassi, ma indica nella centrale il vero problema dell'inquinamento. "Salute minacciata da un mostro"

Mario De Cristofaro, candidato sindaco per i Socialpopolari, ha raccolto in questi giorni alcune denunce di cittadini sullo sforamento dei limiti del pm10 in città. Soprattutto in viale Grassi, zona notoriamente molto trafficata. "E' un problema reale, per carità - commenta a questo proposito De Cristofaro - tanto più nei periodi come quelli a ridosso delle festività in cui aumentano vertiginosamente le presenze di persone e mezzi in città".

Però il problema, secondo De Cristofaro, è molto più ampio. E riguarda principalmente la centrale di Cerano. "Lecce e comuni limitrofi pagano alto il prezzo della loro vicinanza alla centrale, i cui fumi irrimediabilmente compromettono l'atmosfera e la qualità della vita". Il commento arriva a margine dell'incontro di lunedì scorso, a Brindisi, tra istituzioni locali, provinciali e regionali ed Enel.


"Se alcuni passi in avanti sono stati fatti - dice il candidato - quali la chiusura con filtri della caldaia e la realizzazione di un molo è pur vero che sulla percentuale d'immissione di Co2 nell'aria le richieste delle istituzioni di ridurle del 33 per cento sono state disattese. E' inutile quindi, o parzialmente utile, chiudere la città al traffico veicolare pregiudicando anche gli esercenti, quando la salute dei nostri cittadini è minacciata da un mostro simile".

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