Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

"Il sindaco e gli assessori rinuncino alle indennità"

Monteroni: Paolo Alemanno, il grande escluso dalla giunta Guido, presenta una mozione già per il primo Consiglio comunale: chiede all'esecutivo di azzerare le indennità per reinvestire in progetti

"Resto nella maggioranza ma per fare gli interessi dei cittadini". Mette le mani avanti il consigliere Paolo Alemanno, il terzo degli eletti nella lista del Pdl alle amministrative di aprile a Monteroni di Lecce e maggior suffragato nel suo partito, Alleanza nazionale, ma avverte i colleghi di banco che quella che ha presentato non sarà la sola mozione che porterà in Consiglio comunale. E non perde tempo, Alemanno, dato che lunedì sera, alle 18, la sua proposta sarà al vaglio della prima seduta consiliare a Palazzo Falconieri. Chiederà infatti al Consiglio di azzerare le indennità per sindaco e assessori. Va da sé che la richiesta, per quanto interessante ai fini di un considerevole risparmio per le casse comunali (si parla di circa 125mila euro l'anno, 600mila per i cinque anni di legislatura) ha il sapore di uno che inizia a togliersi i sassolini dalla scarpa. E già, perché è inutile dire che Alemanno non ha gradito la sua esclusione dalla giunta pur vantando un ottimo suffragio elettorale. "D'altronde - taglia corto il consigliere - ci si candida per sperare di essere eletti e quindi per fare gli interessi dei cittadini, non certo per ambire alle indennità di sindaco o di assessore".

"Monteroni versa oramai in uno stato di degrado ed abbandono conseguente ad anni di cattiva gestione delle risorse comunali, a continui sprechi di denari, unitamente al mancato introito di risorse economiche extra comunali per il taglio dei trasferimenti da governo e regione, per effetto della crisi economica che attanaglia da tempo l'Italia e l'Europa in genere - scrive Alemanno in una nota. "La mancanza di risorse economiche conseguenti ad impegni di spesa già assunti, il pagamento di contenziosi in quantità superiore alla media della normale gestione, le note difficoltà a reperire nuove risorse per via della stagnazione economica del territorio - continua - determinano una grave sofferenza delle casse comunali, con conseguente immobilizzo della attività politica tesa al miglioramento delle opere pubbliche, della viabilità, dei servizi ai cittadini. A questo punto è necessario che da parte di questo Consiglio comunale, dai singoli consiglieri, dai membri di giunta e dallo stesso sindaco, sia dato un segnale forte e chiaro per 'il rilancio della nostra città', come pure recitava lo slogan della lista del Pdl che ha vinto le elezioni amministrative di aprile. Pertanto propongo che tutti gli amministratori, sindaco, presidente del consiglio e consiglieri rinuncino agli emolumenti spettanti per i propri ruoli, lasciando tali somme a disposizione dell'Ente per l'attività di progettazione necessaria alla partecipazione ai cofinanziamenti, per interventi immediati di sistemazione del manto stradale, per servizi ad anziani e disabili. Sono convinto - conclude Alemanno - che nessuno di noi, amministratori e consiglieri Comunali, abbia necessità degli emolumenti provenienti dal ruolo per potersi sostenere, anche in ragione del fatto che l'attività politica da svolgere non impegna più di qualche ora a settimana, com'è stato per le passate amministrazioni, consentendo di poter continuare a svolgere tranquillamente il proprio lavoro e le proprie professioni, così come prima di essere eletti".


Ma perché pur risultando il terzo degli eletti Alemanno non è entrato in giunta? "Questo andrebbe chiesto al sindaco Guido - dice - anche perché in virtù degli accordi politici ad An sarebbero dovuti spettare due assessorati e invece in giunta al mio posto oggi ricoprono la carica nell'esecutivo un assessore 'esterno' e il nono eletto". Dal canto suo il primo cittadino di Monteroni Lino Guido afferma: "La mia scelta per gli uomini e le donne in giunta è stata compiuta nel rispetto delle indicazione che sono pervenute direttamente dai partiti, proprio per il fatto che la lista del Pdl è nata con gli accordi tra le segreterie provinciali dei partiti del centro destra".

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