Il sindaco avvisa: “Il Salento non è solo quello fotografato dal lettino in spiaggia”

Protezione della costa e sicurezza per i cittadini: un bando del Comune di Lecce per liberare le dune e il litorale dal parcheggio selvaggio

L'assessore Miglietta, il sindaco Salvemini, il dirigente Puce.

LECCE – “Il Salento non è solo quello fotografato dal lettino in spiaggia, ma anche tutto quello che c’è dietro l’obiettivo. Non vorrei che un domani un turista rinunciasse a trascorrere le vacanze da noi, osservando i rifiuti abbandonati e le auto addossate una sull’altra”

Così si è espresso il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, a margine della presentazione del bando con il quale il Comune raccoglie manifestazioni di interesse da parte di privati che intendono trasformare, temporaneamente si intende, i loro terreni in aree di sosta. Una pratica negli ultimi anni adottata anche da altri comuni costieri dove peraltro è consuetudine istituire parcheggi a pagamento (basti pensare a Vernole che ha competenza su una parte di San Cataldo) in prossimità delle spiagge al fine di creare un deterrente: una strada che al momento l'amministrazione leccese non vorrebbe percorrere e che, comunque, dovrebbe coinvolgere tutte le marine per non creare discriminazioni.

L’obiettivo è diminuire la pressione incontrollata di veicoli che, nel periodo clou dell’estate e in tutti i fine settimana della stagione, affollano le marine leccesi: il bando interessa Torre Chianca, Frigole, Spiaggia Bella, Torre Rinalda e non San Cataldo perché, ha spiegato l’assessore all’Urbanistica e alla Rigenerazione, Rita Miglietta, stalli pubblici per parcheggio ne esistono, sebbene ancora non abbastanza, ma soprattutto perché non ci sono nelle vicinanze lotti adatti allo scopo, ma solo aree boschive o giardini privati.

Alla base dell’iniziativa di Palazzo Carafa c’è la consapevolezza della morsa dovuta all’erosione costiera da una parte e dall’altra alle pessime abitudini dei cittadini abituati a spingersi con la macchina fino all’ultimo metro percorribile: un malcostume che crea anche potenziali pericoli per la sicurezza, in caso di incendi o di interventi di soccorso. Basta osservare le foto riprodotte alle spalle del sindaco (relative a Spiaggia Bella e Torre Chianca) per comprendere come si scherzi col fuoco. A tutto questo si aggiunge, un problema strutturale, cioè lo scarto che esiste tra l’offerta da parte gli stabilimenti balneari e la domanda di parcheggi da parte degli utenti.

Le proposte che i privati possono presentare entro il 25 maggio devono escludere opere edilizie e prevedere, oltre a un piano tariffario ragionevole, sostanzialmente solo la pulizia del terreno e al limite il posizionamento di un gabbiotto e la delimitazione dell’area con paletti e catenelle: nulla di permanente, insomma. L’assessore Miglietta, che ha chiesto alle associazioni locali e ai gestori degli stabilimenti di sostenere e diffondere il bando, ha aggiunto che una buona risposta quest’anno sarebbe un buon viatico per la costruzione di una rete di servizi, come quello navetta, per gli anni successivi.

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Il sindaco sta lavorando anche al miglioramento del trasporto pubblico verso le marine: a giorni Sgm presenterà un piano di riordino delle linee urbane anche se per una riorganizzazione complessiva e integrata bisognerà attendere l’approvazione del piano di bacino che spetta alla Regione Puglia alla quale il Comune di Lecce ha chiesto il riconoscimento di un milione e mezzo di chilometri ulteriori.

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