Il sindaco rivendica le multe per grattino scaduto. E sfida la prefettura sui ricorsi: "Si adegui"

In consiglio comunale il primo cittadino descrive quella leccese come una "situazione kafkiana". Per l'amministrazione l'ultimo parere del ministero legittima la sanzione amministrativa, per le associazioni invece la sconfessa in maniera netta

Paolo Perrone.

LECCE  - Una situazione kafkiana che fa di Lecce un caso isolato in Italia. E il sindaco, Paolo Perrone, punta i piedi davanti all’orientamento degli uffici prefettizi che accolgono i ricorsi degli automobilisti multati per sosta nelle strisce blu prolungata oltre l’orario indicato sul ticket e la finestra di tolleranza stabilita in 15 minuti.

In consiglio comunale il primo cittadino ha paventato il ricorso alla giustizia amministrativa qualora in prefettura non cambi la posizione: "Ho inoltrato la documentazione e ora pretendo che si adegui". Le sanzioni, del resto, generano un introito non indifferente per le casse comunali, ma per Perrone si tratta di un fatto di senso civico. Lo ha detto in consiglio comunale, nel rispondere ad una domanda di attualità del consigliere di maggioranza Giuseppe Ripa. Quest’ultimo, alla luce dell’ennesimo parere del ministero dei Trasporti, aveva chiesto all’amministrazione di Palazzo Carafa una “dignitosa marcia indietro”.

I termini tecnici della questione sono noti da tempo e sono stati nuovamente riassunti negli articoli dei giorni scorsi (in quello di giovedì è allegata anche la nota del ministero). In pratica il dilemma risiede nella differenza tra sosta regolamentata e sosta illimitata sottoposta a tariffazione: per il Codacons, per il giudice di pace e negli ultimi tempi, anche per la prefettura, il caso di Lecce rientra in questa ultima fattispecie che consente al Comune solo il recupero della differenza non pagata e l’eventuale applicazione di una penale, trattandosi di una semplice violazione contrattuale.

L’amministrazione, invece, è da sempre convinta di essere legittimata a procedere con le multe, perché quella prevista sarebbe a tutti gli effetti una sosta regolamentata e quindi disciplinata dal Codice della strada. Che significa, giova ricordarlo, il rispetto di tutta una serie di criteri oltra alla tariffazione. Le associazioni dei consumatori fanno presente invece che a Lecce l’unico titolo che autorizza alla sosta è il corrispettivo in denaro e che si può quindi parcheggiare quanto si vuole purché si paghi.

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