Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Il territorio di San Donato di Lecce tra discariche ed impianti di compostaggio

"Accettare, astenendosi, la realizzazione di un nuovo impianto di compostaggio a ridosso del territorio di San Donato, dopo quello già previsto a Cavallino, contrasta con il dovere di tutela degli interessi della comunità che si rappresenta"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima


Circolo PD di San Donato e Galugnano

Comunicato stampa

"Accettare, astenendosi, la realizzazione di un nuovo impianto di compostaggio a ridosso del territorio di San Donato, dopo quello già previsto a Cavallino, contrasta con il dovere di tutela degli interessi della comunità che si rappresenta".

"Non consentiremo che la città (San Donato di Lecce) venga accerchiata da due mega impianti di compostaggio". Questo è quello che affermava, attraverso i media locali, il Sindaco di San Donato, solo alla fine dello scorso mese di luglio, stigmatizzando come "scellerata" l'idea di consentire, dopo quello previsto a Cavallino, la realizzazione di un secondo impianto di compostaggio a Galatina.

Una posizione condivisa e ribadita dall'intero Consiglio Comunale che, nella seduta straordinaria ed urgente del 01/08/2014, denunciava con forza la carenza di ogni logica di economicità, efficienza ed efficacia, oltre che di salvaguardia ambientale in senso generale, di una programmazione contemplante la realizzazione di due impianti di compostaggio ad una distanza di 8/9 Km l'uno dall'altro, con in mezzo i centri abitati di San Donato e Galugnano (anche a causa della presenza della discarica di Cavallino e di un terzo impianto di compostaggio già esistente a Calimera).

Ebbene, nonostante l'energica presa di posizione del Consiglio Comunale, in sede di Assemblea dei Sindaci dell'ATO della Provincia di Lecce dello scorso 26 settembre, il Sindaco di San Donato, Sig. E. Conte, ha deciso di ASTENERSI, rendendosi così corresponsabile della scelta, solo qualche giorno prima da lui stesso definita scellerata, con la quale l'ATO ha deciso di assegnare la somma di €. 2.450.000,00 per la costruzione di un impianto di compostaggio da ubicarsi in Soleto-Zona Industriale e quindi a ridosso del territorio del ns. Comune.

Barattare il NO espresso in Consiglio con l'indirizzo, contenuto nella deliberazione dell'ATO, di tenere "in debita considerazione", in sede di ristoro ambientale spettante ai Comuni vicini all'impianto, "la situazione, eccezionale e straordinaria del Comune di San Donato" ritrovandosi nelle vicinanze di due impianti, uno al servizio dell'ex bacino LE/1 ed uno dell'ex bacino LE/2, è ancor più scellerato della stessa decisione che il Sindaco E. Conte avrebbe dovuto contrastare.

Siamo in presenza di una scelta che aggraverà, in modo insostenibile, una situazione già ampiamente compromessa dal punto di vista ambientale, che nessun tipo di ristoro economico potrà compensare.

La circostanza che i cittadini di San Donato e Galugnano subiscano da oltre 10 anni la presenza di una discarica posta a meno di 1 Km dai rispettivi centri abitati avrebbe dovuto suggerire a tutti gli attori, a partire dal Sindaco E. Conte, la necessità di individuare un sito alternativo.

Poiché ciò non è stato, i cittadini di San Donato e Galugnano saranno costretti a lottare, in prima persona, per la difesa di un territorio già gravemente ferito dal punto di vista ambientale ed il locale Circolo del PD non mancherà di essere al loro fianco in tutte le iniziative che dovessero essere intraprese.

Il Segretario del Circolo PD di San Donato e Galugnano

Avv. D. Christian Perrone

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