Politica Leuca / Via Bruno Cantobelli

Il triste fenomeno del "buco" e quelle siringhe vicino agli edifici scolastici

Le mamme del IV circolo di via Cantobelli allarmate, l'ex sindaco Adriana Poli Bortone che chiede al Comune di muoversi al più presto, dopo l'appello lanciato anche dallo Sportello dei diritti, e le segnalazioni che si moltiplicano. Anche nei pressi di altri edifici scolastici

La siringa in via XX Settembre (foto inviata da una lettrice).

LECCE – Il monito arriva oggi da un ex sindaco. L’immagine di quelle siringhe abbandonate davanti al IV circolo, scuola dell’infanzia di via Cantobelli, nel quartiere Leuca, è uno schiaffo in pieno volto alla città che fa tuonare Adriana Poli Bortone: “L’amministrazione comunale di Lecce non dovrebbe perdere assolutamente tempo per intervenire con le dovute misure di sicurezza per salvaguardare i bambini”. E aggiunge: “Così come dovrebbe provvedere con altrettanta urgenza a tutelare tutti quegli edifici scolastici di competenza comunale che, a ora, non sono adeguatamente tutelati”.

Ieri una mamma ha contattato LeccePrima per far presente il problema, peraltro non nuovo. Il guaio è che ieri mattina di siringhe abbandonate ce n’erano ben sette. Uno schiaffo in pieno volto. “Il sindaco è già al corrente di tutto”, ci ha anche scritto la giovane madre di due figlie, aspettando ancora con le altre che il Comune faccia appieno sua la sua parte. E nel frattempo, su Facebook hanno iniziato a circolare immagini raccapriccianti, che danno il senso di un degrado intollerabile e che riguarda in particolare il lato dell’edificio che volge su via Vecchia Lizzanello. Una zona nascosta.

“Le foto denuncia di siringhe gettate in via Cantobelli a pochi metri da una scuola – dice ancora Adriana Poli Bortone, commentandole -, sono un’immagine allarmante non solo del pericolo droga in città, ma anche del rischio per cittadini e bambini che frequentano la zona. Quella di salvaguardare i plessi scolastici non può che essere una priorità nell’impegno dell’azione amministrativa”.

Sul caso era già intervenuto Giovanni D’Agata dello Sportello dei diritti rimarcando come in effetti il fenomeno fosse già stato segnalato nelle settimane scorse all’amministrazione comunale. “Uno dei genitori si è anche impegnato a ripulire la zona – aveva aggiunto -, che sembra essere diventata un punto di ritrovo per i tossicodipendenti che abbandonano poi le siringhe a poca distanza dall’istituto. Un problema e un rischio per i bambini. Sarebbero necessari maggiori controlli”.

Il guaio è il fenomeno in generale del buco e di tutti i problemi a esso correlati, sembra che stia tornando sempre più di moda. Qualche giorno prima una lettrice ci aveva già segnalato una siringa abbandonata in bella mostra lungo il marciapiede di via XX Settembre (visibile nella foto in alto fra le auto e sotto in primo piano; le altre tre si riferiscono invece a via  Cantobelli, Ndr) esattamente alle spalle di un altro plesso scolastico, l’istituto magistrale “Siciliani”, che ha l’ingresso principale su via Leuca, e non lontano quindi anche di uno dei muri di cinta dell’istituto “Marcelline”.

Una siringa con l’ago ancora intriso di sangue, scoperta nel momento in cui la donna è scesa dopo aver parcheggiato. Inquietante che, anche in questo caso, il ritrovamento sia avvenuto in modo pressocché casuale nei pressi di luoghi molto frequentati da bambini e ragazzi.

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