Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Illuminazione, proroghe infinite. "Ma quando il bando?"

Interpellanza di Rotundo, che chiede all'amministrazione comunale di indire un nuovo bando per il servizio di manutenzione. Quattro le proroghe concesse alla ditta. "Raddoppiata durata dell'appalto"

LECCE - "Le infinite proroghe per l'illuminazione pubblica" sono all'origine di un'interpellanza che il portavoce del Pd a Palazzo Carafa, Antonio Rotundo, ha inoltrato oggi sull'appalto del servizio di manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione a Lecce. Non una, ma ben quattro le proroghe concesse negli anni. L'esponente dei banchi dell'opposizione chiede dunque di sapere se non sia giunta l'ora di indire un regolare bando per la concessione del servizio.

La determina dirigenziale del settore Avvocatura risale al 26 aprile del 2005, come fa notare Rotundo nel testo dell'interpellanza. In seguito al bando di gara, l'affidamento della manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione nel territorio comunale è andato alla ditta Pisacane srl. Il contratto aveva una durata di tre anni, cioè sino al 31 maggio del 2008. Tuttavia, con una "determina dirigenziale del settore Lavori pubblici del 22 luglio del 2008 è stata concessa, nelle more dell'espletamento del nuovo appalto, una proroga del servizio alla ditta Pisacane di otto mesi, ovvero dal 1° giugno 2008 sino al 31 gennaio 2009", ricorda Rotundo.

Una seconda proroga risale poi al 15 aprile del 2009. Servizio ancora dilazionato per cinque mesi, cioè dal 1° febbraio del 2009 sino al 30 giugno 2009. Terza proroga, per ben nove mesi, dal 1° luglio del 2009 fino al 31 marzo del 2010. E ancora, quarto prolungamento dell'affidamento del servizio, sempre con determina dirigenziale del settore Lavori pubblici, del 4 ottobre 2010 per nove mesi. Ovvero dal 1° aprile 2010 sino al 31 dicembre dell'anno appena trascorso.


"Le ripetute proroghe sono state motivate dalla volontà dell'amministrazione comunale di procedere al nuovo appalto unificando l'attività manutentoria degli organi illuminanti a quella dei regolatori di potenza", dice Rotundo. Che però aggiunge: "Tale motivazione poteva valere solo per giustificare la prima proroga, atteso che la manutenzione dei regolatori di potenza scadeva il 31 gennaio del 2009, mentre con le continue proroghe un appalto che aveva validità per tre anni ha letteralmente doppiato la sua durata". Ragion per cui, per Rotundo sarebbe il momento di "procedere all'indizione con urgenza di un regolare bando".

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